(ANSA) - SANREMO, 11 FEB - "Io sono di una generazione che ha
vissuto anni molto bui, oscuri, gli anni Settanta. Ero
adolescente, non erano anni facili, un'epoca di grandi
contrapposizioni sociali.
"Non si sono assuefatti alla realtà, hanno avuto un colpo
d'ala, ci hanno aiutato a guardare più in alto, la luna, il
sole, il cielo", aggiunge Mazzi. "Mi piacerebbe che gli artisti
di oggi facessero questo, aiutassero anche loro i coetanei,
sentissero questa responsabilità sociale e non si limitassero a
constatare la realtà, perché altrimenti non aiutano la comunità
ad affrontare certi problemi, ma ne diventano complici.
"Ma confido in questo festival: non ho sentito le canzoni -
sottolinea - ma da quello che mi dicono su alcuni nomi su cui
c'è stata polemica c'è un segnale in quel senso". (ANSA).
Mazzi, il rap? Chi racconta solo la realtà ne diventa complice
"Gli artisti sentano la responsabilità. Confido nel festival"
