(dell'inviata Angela Majoli)
(ANSA) - SANREMO, 13 FEB - Wild Boys per sempre. Sanremo si
tuffa negli anni '80 con il ritorno dei Duran Duran, a 40 anni
dal loro primo show all'Ariston, quando ad accoglierli sul palco
fu Pippo Baudo.
Abito di velluto lungo, spalle scoperte e perle incastonate,
capelli rossi sciolti e orecchini color smeraldo, Miriam Leone è
la prima co-conduttrice a scendere le scale dell'Ariston,
accolta da Conti che conduceva il concorso quando l'attrice nel
2008 fu incoronata Miss Italia. Ricordando il pathos di quei
momenti, insieme si divertono a ripetere il fatidico annuncio:
"Miriam Leone, per il te il festival di Sanremo inizia". Poi
sfoggia un mega abito corolla rosso fiamma: "Il Comune di
Sanremo lo ha approvato nel piano regolatore".
Outfit total white, invece, per Elettra Lamborghini: "Questo
palco mi mette paura!", grida con la voce da bambina e il fisico
da pin-up. "Ho scelto il bianco in onore tuo - dice a Carlo
Conti - perché voglio favorire la tua abbronzatura".
Follesa fa se stessa e punta sulla cifra ironica. Prova a
scendere le scale con il bob: "Se devo morire mi devo
divertire". Ironizza sui tempi veloci di Carlo Conti: "Fai così
anche con tua moglie? Dai che c'ho tre secondi!". Poi propone il
suo inno alla body positivity: "Da mesi ho affrontato un
percorso di remise en forme e ho fatto tantissima ginnastica:
non c'è nessun segreto, quello che vedete è frutto di tanta
costanza e soprattutto di tanto sport. Voglio salutare tutte le
donne, le mie alleate che vogliono raggiungere un obiettivo e ci
riescono", dice mentre si agita mettendo in mostra
orgogliosamente le braccia 'a tendina'. Poi tenta il
'monologhino', che in tempi di normalizzazione è vietato
all'Ariston: "Carlo, almeno una bella lettera alla me bambina,
alla me nonna, alla me chihuahua, fidati!".
Il piccolo Samuele Parodi, 11 anni, conosce a memoria tutta
la storia di Sanremo: si merita quanto meno una presentazione
ufficiale, quella di Massimo Ranieri, che introduce in maniera
impeccabile con voce impostata e cartoncino. "Una cosa è certa:
ho trovato il conduttore del prossimo anno", ride Conti.
All'Ariston irrompe stasera anche la forza del Teatro
Patologico, l'inclusione che abbatte le barriere, l'arteterapia
come cura delle disabilità fisiche e psichiche. "Siamo un luogo
magico - dice il fondatore, l'attore e regista Dario D'Ambrosi -
perché aiutiamo e salviamo tantissimi ragazzi e così diamo
speranza a milioni di famiglie, perché quando sta bene un
ragazzo disabile stanno bene mamme, papà, fratelli, nonni,
condomini, quartieri. È da qui che dobbiamo partire per
migliorare la nostra società". Un messaggio che a giugno
approderà all'Onu e che si conclude con la gag della bomba:
"Siamo più forti e più potenti di una bomba atomica: pensate
alla Libia, alla Siria, non fanno altro che buttarsi bombe -
dice uno degli attori - perché non hanno la forza di guardarsi
negli occhi. Noi questa forza qui ce l'abbiamo".
Sfilano in gara 14 Big: ovazione - e endorsement del
cardinale Ravasi - per Brunori Sas, standing ovation per Olly e
Noemi, applausi a tempo per i Coma_Cose. In platea, anche il
generale Roberto Vannacci con la moglie Camelia Mihailescu.
(ANSA).
Onda anni '80 all'Ariston, i Duran Duran 40 anni dopo
Si balla con The Wild Boys. Apre Bennato, l'ironia di Follesa
