Sardegna

Vaccini a fragili, botta e risposta Cisl-Nieddu

Segretario pensionati, "è caos". Assessore (sono priorità"

Redazione Ansa

E' scontro tra la Cisl e l'assessore regionale della Sanità Mario Nieddu sulla vaccinazione dei soggetti fragili.

CISL CHIEDE COMMISSARIAMENTO - "E' opportuno che il generale Francesco Paolo Figliuolo prenda personalmente le redini della campagna vaccinale in Sardegna. Dispiace dirlo, ma nonostante le ripetute promesse e le buone intenzioni, la Sardegna da sola non riesce a darsi una strategia razionale caratterizzata da efficacia, efficienza e velocità nella campagna contro il Covid 19". Lo afferma Alberto Farina, segretario generale della federazione pensionati della Cisl.

"Sono troppe le pastoie burocratiche e gli opportunismi di categoria per consentire di vincere normalmente quella che è diventata anche una guerra contro il tempo. Il generale Figliuolo, che ha il potere commissariale in Italia, lo eserciti direttamente in Sardegna - incalza - L'Ats ha trasformato in un'inestricabile matassa perfino la vaccinazione dei 'fragili', una categoria di anziani e anche giovani finita in un limbo extravaccinale che comprende: ammalati con patologie assistite da specialisti esterni o convenzionati: che non figurano, perciò, nei registri ospedalieri, quindi sconosciuti all'ATS; pazienti allettati bisognosi di vaccinazioni a domicilio; persone che presentatisi negli hub per le vaccinazioni sono stati dichiarati 'non idonei' al vaccino disponibile", conclude Farina.

NIEDDU, NESSUN CAOS FRAGILI SONO PRIORITA' - "La Sardegna è fra le regioni che più ha accelerato nella campagna di vaccinazione. Nelle ultime settimane siamo stati stabilmente fra le prime cinque regioni come quantità di dosi giornaliere somministrate su centomila abitanti". Lo dichiara l'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, in risposta al segretario generale della federazione pensionati Cisl, sostenendo che "chi contesta questo fatto e parla di 'caos', invocando interventi salvifici, dimostra in primo luogo di non avere la minima cognizione dell'argomento, oltre a mancare di rispetto a tutti gli operatori sanitari e i volontari impegnati mattina e sera negli hub e nei punti di vaccinazione e nell'intera macchina organizzativa. Maggiore responsabilità nelle parole sarebbe quantomeno auspicabile nel delicato momento che tutta la Sardegna sta attraversando". "Oggi registriamo oltre l'85% di dosi inoculate su quelle ricevute e, al netto di chi rifiuta la vaccinazione, abbiamo praticamente concluso le prime somministrazioni sugli ultraottantenni, dei quali quasi la metà ha ricevuto anche la seconda dose - incalza l'esponente della Giunta - Siamo assolutamente in linea con i target giornalieri fissati dalla struttura commissariale e siamo arrivati in più di un'occasione a superare gli obiettivi. Il tutto grazie a un imponente sforzo organizzativo e al massimo impegno di tutte le persone in prima linea in questa lotta contro il virus".

"La campagna vaccinale dei soggetti fragili è per noi una priorità assoluta - spiega Nieddu - Lo era già in passato, quando il precedente Governo aveva decretato lo slittamento della famosa 'Fase 2', su cui non siamo mai stati d'accordo fino alla marcia indietro poi finalmente arrivata a livello nazionale. In Sardegna su 77mila persone estremamente vulnerabili, circa 30mila hanno già ricevuto la prima dose di vaccino. La campagna va avanti con la massima attenzione. I centri che hanno in cura i pazienti fragili - ha ribadito l'assessore - stanno procedendo con la chiamata e, a oggi, l'unico limite che ha condizionato la velocità su questo fronte è stata la disponibilità di vaccini Pfizer e Moderna, gli unici indicati per la categoria dei fragili. Basti pensare che Moderna è l'unico che può essere trasportato per le somministrazioni a domicilio ai soggetti allettati e lo stiamo consegnando ai medici di famiglia, entrati a pieno titolo nella campagna".
   

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