(ANSA) - CAGLIARI, 19 OTT - La Sardegna sul piano
dell'istruzione, delle dotazioni organiche negli istituti e
delle autonomie scolastiche potrebbe fare da sé e scongiurare il
taglio di 45 autonomie su 273 previsto dal piano di
dimensionamento scolastico nazionale.
Va in questo senso la proposta di legge predisposta dall'Anci
Sardegna, in rappresentanza di tutti i 377 e comuni dell'Isola,
illustrata questa mattina e in corso di presentazione durante
l'audizione nellae seconda commissione del Consiglio regionale.
Un testo di 15 articoli, che prevede una dotazione
finanziaria di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024,
2025 e 2026 che "superi lo stallo", ha spiegato il presidente
dell'Anci Emiliano Deiana, attraverso il passaggio di competenza
alla Regione di ogni decisione riguardante la distribuzione
delle risorse di personale tra le istituzioni scolastiche.
Una base normativa esiste già, con la legge 3 del 2009, che
prevedeva che "nelle more di una riforma organica della
normativa regionale in materia di istruzione, la Giunta
regionale, nell'ambito delle dotazioni organiche complessive
definite in base alle vigenti disposizioni e tenuto conto delle
condizioni di disagio legate a specifiche situazioni locali,
definisce le modalità e i criteri per la distribuzione delle
risorse di personale tra le istituzioni scolastiche".
La proposta dell'Anci punta a dare nuovo slancio a quella
norma, passata al vaglio della Corte costituzionale che nel 2010
l'ha dichiarata legittima, ma che finora è rimasta inapplicata.
"Vogliamo creare un ponte tra questa norma in vigore e la futura
legge organica sull'istruzione che ormai sarà argomento della
prossima legislatura e di cui si sente l'impellenza - sottolinea
Deiana - l'obiettivo è tracciare una linea netta e non far
chiudere nessuna autonomia scolastica". "Puntiamo a una legge
sarda per una scuola sarda - rincara Alberto Urpi, presidente
del consiglio regionale dell'associazione dei comuni -, non
possiamo andare avanti con una legge nazionale che non tiene
conto delle specificità e difficoltà nel nostro territorio, tra
spopolamento e trasporti, a noi serve una legge sarda tarata sui
numeri della scuola sarda".
La norma prevede anche il coinvolgimento diretto dei Comuni,
"che devono dialogare, dobbiamo evitare le guerre tra municipi",
chiarisce Urpi. Le finalità principali della norma sono
all'articolo 6 e puntano in particolare a ridurre il fenomeno
della dispersione e dell'abbandono scolastico, ad aumentare il
numero degli studenti diplomati e laureati e a utilizzare
l'innovazione tecnologica per sperimentare nuovi percorsi
formativi. (ANSA).
Anci, una legge sarda sulla scuola contro il taglio 45 autonomie
Testo di 15 articoli, 30mln di dotazione finanziaria in 3 anni
