Sardegna

Operatori turistici contro uso tassa di soggiorno a Cagliari

'Dove finiscono i soldi?'. Contestati 429mila euro per Capodanno

Redazione Ansa

(ANSA) - CAGLIARI, 01 DIC - Tre anni di tassa di soggiorno a Cagliari. Dai 300mila euro del 2021 (da luglio a dicembre), agli 1,1 milioni del 2022 sino a una previsione sempre di 1,1 mln anche per il 2023.
    Bene, dicono le associazioni di categoria degli operatori del turismo, albergatori in testa: ma come sono stati utilizzati questi soldi? "Non lo sappiamo - attacca Fausto Mura, presidente di Federalberghi sud Sardegna - ma una cosa è certa: sicuramente non per le finalità che noi avevamo proposto. E non ci dicano che li hanno usati per Sant'Efisio: per decenni è stata organizzata senza l'imposta di soggiorno".
    Anche Capodanno nel mirino: "Solo per fare un esempio - insiste Mura - oltre 429mila euro vengono investiti per il Capodanno senza neanche considerare che i voli da Natale a al primo giorno dell'anno prossimo non bastano neanche per i sardi, e aver saputo del concerto con così poco anticipo impedisce a qualsiasi turista di prenotare".
    In un documento che risale al 12 dicembre 2022 Federalberghi Sud Sardegna, Confindustria Sardegna Meridionale, Confesercenti Cagliari, Associazione BB di Cagliari e l'Associazione Extra, avevano chiesto un elenco di investimenti per gli introiti del 2023. Tra questi, uno studio e determinazione degli obiettivi turistici da raggiungere nei prossimi 5 anni, determinazione degli obiettivi e feedback trimestrale, controlli formali e sostanziali per il contenimento dell'abusivismo. Ma anche il potenziamento e promozione internazionale del sito Cagliariturismo.it, con obiettivi determinati di crescita testimoniati dal numero di accessi per nazione, riferimenti specifici sul territorio indicati da Qr Code nella cartellonistica visite virtuali in 3d dei principali monumenti cittadini.
    Tutto possibilmente all'interno di una app sia Android che iOS, con la costruzione del Prodotto Turistico integrato Cagliari per puntare soprattutto a migliorare la qualità dei servizi offerti anche nei mesi di spalla e ad ampliare la permanenza media dei turisti e portarla almeno a tre giorni.
    "Richieste inascoltate", denunciano le associazioni. (ANSA).
   

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