Sardegna

Due poltrone letto e un cardiomonitor donati al Cto di Iglesias

Dall'associazione Il Sogno di Giulia al reparto di pediatria

Redazione Ansa

(ANSA) - IGLESIAS, 08 APR - Due poltrone letto e un cardiomonitor per la rilevazione della pressione arteriosa e della saturazione di neonati e bambini sono state donate dall'associazione 'Il sogno di Giulia Zedda' al reparto di pediatria del Cto di Iglesias, Le attrezzature serviranno a migliorare non solo l'assistenza ma anche l'accoglienza e il comfort del reparto.
    Le numerose donazioni ai reparti pediatrici della Sardegna hanno fatto nascere il progetto 'Ci pensa Giulia' portato avanti con tenacia e dedizione dai genitori, papà Alfio e mamma Eleonora che da poco è stata persino insignita del titolo di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica da parte del presidente Mattarella.
    I progetti dell'associazione sono molteplici ma con un unico obiettivo: regalare un sorriso ai bambini meno fortunati.
    La donazione ha visto la collaborazione anche dell'Associazione Fantasia e cuore di Selargius che si occupa principalmente di organizzare spettacoli teatrali il cui ricavato va interamente in beneficenza.
    'Questa donazione è solo la prima di una lunga serie - ha sottolineato Eleonora Galia, la mamma di Giulia nonché presidente dell'associazione - abbiamo riempito i reparti pediatrici di giochi, attrezzature e colori perché questo era il desiderio di Giulia, vivere a colori' "E' con profonda gratitudine che, come primo cittadino, accolgo questo bellissimo dono in nome di Giulia - ha sottolineato il sindaco di Iglesias Mauro Usai - il reparto di pediatria del Cto è un'eccellenza del presidio, grazie agli operatori sicuramente ma anche alle associazioni che ci supportano costantemente' "Le attrezzature che riceviamo oggi sono particolarmente gradite - ha concluso la direttrice generale dell'Asl Sulcis iglesiente Giuliana Campus - un gesto che supporta la sanità pubblica in un momento così difficile. Gli ospedali sono luoghi di cura ma la qualità dell'assistenza deve sempre andare di pari passo con l'umanizzazione degli ambienti e la piena soddisfazione dei bisogni dell'individuo nella sua sfera psicofisica". (ANSA).
   

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