Sardegna

Sanità e Finanziaria in Consiglio, 'nessun corto circuito'

Per la prima volta il Bilancio al vaglio dei revisori dei conti

Sanità e Finanziaria in Consiglio, 'nessun corto circuito'

Redazione Ansa

(ANSA) - CAGLIARI, 10 FEB - "A oggi non c'è nessun cortocircuito, nessun ingorgo perché le due leggi non si incrociano". Giuseppe Meloni, assessore del Bilancio e vice presidente della Giunta guidata da Alessandra Todde, non teme alcuna sovrapposizione dei tempi di discussione, in Consiglio regionale, sulle due norme chiave che in queste settimane stanno impegnando l'esecutivo e l'assemblea di via Roma: il disegno di legge 40 della Giunta sulla riorganizzazione del sistema sanitario e la Manovra finanziaria da dieci miliardi approvata in Giunta a fine gennaio.
    Il ddl sulla sanità è alle battute finali: oggi è terminato il ciclo di audizioni con i direttori generali delle Asl 1 e 8 e ora la commissione procederà all'esame del testo in attesa della presentazione del già annunciato emendamento che dovrebbe modificare integralmente, se non sostituire, il testo. Poi, dopo i pareri delle commissioni e del Consiglio delle Autonomie locali, che avrà 15 giorni di tempo per esprimersi, potrà avere il via libera della sesta commissione ed entrare in Aula.
    Nessuna sovrapposizione con la Manovra finanziaria, secondo il vice presidente Meloni, anche perché il documento di Bilancio non è ancora arrivato al Consiglio regionale, motivo per il quale dovrà essere approvato un ulteriore mese di esercizio provvisorio, durante il quale la Regione può spendere le risorse in dodicesimi: per la prima volta nella storia dell'Autonomia regionale, infatti, prima ancora di essere trasmesso all'Assemblea, il disegno di legge sul Bilancio dovrà passare il vaglio del collegio dei revisori dei conti. L'organismo è nato sul finire della scorsa legislatura con la legge 7 del 23 ottobre 2023, in ottemperanza della normativa nazionale, ed è la prima volta che opererà su una Manovra finanziaria. I tre componenti Simone Paoloni, Lorenzo Giuseppe Pietro Moretti e Margherita Molinari sono stati nominati con una delibera dello scorso 23 febbraio, a pochi giorni dalle elezioni regionali.
    Un passaggio che allunga i tempi sull'iter dal documento di Bilancio, il collegio ha infatti 15 giorni per esprimere il parere obbligatorio preventivo, che consiste in un motivato giudizio di congruità, coerenza e attendibilità delle previsioni del Bilancio. Nelle previsioni più ottimistiche dunque la Manovra non arriverà in Consiglio prima del 20 febbraio per cominciare il suo iter nei parlamentini competenti, oltre che nella commissione Bilancio. (ANSA).
   

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