Sardegna

Marco Ascione, il difficile rapporto fede-politica da Cl ad oggi

A Cagliari venerdì il saggio con l'autore e arcivescovo Baturi

Marco Ascione, il difficile rapporto fede-politica da Cl ad oggi

Redazione Ansa

(ANSA) - CAGLIARI, 17 FEB - Un'indagine lucida, approfondita, che ambisce ad essere slegata dagli stereotipi. Marco Ascione in "La profezia di CL" accende un faro su Comunione e Liberazione, il movimento fondato nel 1954 da don Luigi Giussani che a suo modo rivoluzionò l'associazionismo cattolico.
    "Una fraternità di 'educazione alla fede', così come loro si presentano, che però al pubblico più esterno - spiega l'autore del saggio - è nota in particolare per i rapporti con la politica, sebbene si tratti solo di una delle tante facce di un movimento impegnato su più piani. Ma la politica è uno dei modi, ad avviso di CL, per stare dentro la realtà. E quindi una delle domande che si impongono, peraltro quanto mai attuali, è quanto la fede abbia bisogno del potere per affermarsi".
    I valori vanno difesi con l'esempio o con la legge? Nelle sue 208 pagine del volume, il capo della redazione politica del Corriere della Sera proprio su questo cardine incentra una parte importante della sua ricerca attraverso la ricostruzione degli ultimi anni di vita del movimento. Il tutto tramite la voce dei protagonisti. Di coloro, almeno, che hanno accettato di parlare.
    "Comunione e Liberazione tra fede e potere. Da Formigoni alla rivoluzione Carrón e oltre" è il sottotitolo del libro inchiesta edito da Solferino in cui l'autore arriva fino ai giorni nostri e all'attuale guida di CL, Davide Prosperi, che a sua volta ha preso il testimone da Don Julian Carron, il teologo spagnolo primo successore di Giussani, che ha rassegnato le dimissioni nel 2021, non senza clamore.
    "Proprio la guida di Carron ha messo al centro del dibattito del movimento l'idea di un diverso approccio alla politica, partendo dal fatto che un eccesso di vicinanza ha rischiato di snaturare fortemente l'immagine e la natura della fraternità - argomenta Ascione -. Per questo il teologo venuto dall'Estremadura ha imposto uno smarcamento in parte riuscito, che ha però creato una ferita, tuttora aperta nel movimento.
    Questo rischio, secondo Carron, era stato previsto dallo stesso Giussani".
    Il saggio sarà presentato a Cagliari venerdì 21 febbraio, alle 18, nella sala conferenza della Fondazione Sardegna alla presenza dell'autore, dell'arcivescovo di Cagliari Giuseppe Baturi, e Luca Lecis, professore di Storia contemporanea all'Università del capoluogo sardo. Ascione si addentra nelle pieghe anche umane, passando al setaccio le differenze, e mettendo al centro un dibattito che anche in questi giorni è al centro delle discussioni della Cei: quale deve essere l'azione dei cattolici in politica? Seguendo questo filo rosso il libro amplia inevitabilmente il respiro su due piani: "l'azione della Chiesa affacciata sul baratro della secolarizzazione e il difficile rapporto del Vaticano con i movimenti. Ma soprattutto - precisa il giornalista-scrittore - la questione attualissima dei diritti: come si pone la Chiesa di fronte al tema dell'omosessualità, del gender o del fine vita?". Tematiche affrontate nel libro e che saranno oggetto di dibattito nella serata cagliaritana. (ANSA).
   

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