(ANSA) - CAGLIARI, 28 MAR - "Far scegliere agli agricoltori
quali colture salvare e quali lasciare in balia della siccità,
condannandole alla morte, rappresenta la negazione
dell'agricoltura moderna. Una prospettiva drammatica che, a
causa della mancanza d'acqua e dell'assenza di una
programmazione efficace del sistema idrico nel Nord Sardegna,
sembra essere sempre più probabile, come emerso anche
recentemente dagli ultimi incontri.
"Da tempo abbiamo acceso i riflettori sulla gestione idrica e
avanzato proposte concrete per risolvere le criticità, ma molte
di queste sembrano essersi arenate nei meandri della burocrazia
istituzionale - denunciano il presidente e il direttore di
Coldiretti Nord Sardegna, Antonello Fois e Marco Locci - ci
siamo seduti ai tavoli tecnici, abbiamo elaborato soluzioni e
presentato proposte alla politica, ma a oggi queste sembrano
essersi perse nelle stanze delle istituzioni. La scarsità
d'acqua non può costringere i produttori a scelte drammatiche,
con conseguenze devastanti per il settore agricolo e per
l'intera economia locale".
Intanto i principali bacini idrici della zona, in particolare
nella Nurra, come il Cuga, hanno raggiunto livelli allarmanti,
compromettendo l'approvvigionamento idrico per l'agricoltura. La
disponibilità attuale si attesta intorno ai 5 milioni di metri
cubi d'acqua, a fronte di un fabbisogno di almeno 30 milioni per
garantire la sopravvivenza delle coltivazioni.
Con la stagione estiva ormai alle porte e riserve idriche ai
minimi storici "le prospettive sono tutt'altro che rassicuranti
- proseguono Fois e Locci - Coldiretti proseguirà nel pressing
sulle istituzioni, in particolare quelle regionali, affinché
vengano adottate misure concrete e urgenti per affrontare
l'emergenza. È indispensabile rendere concreto un piano di
sistemazione del sistema idrico per garantire un futuro
sostenibile all'agricoltura sarda e prevenire ulteriori danni
economici e sociali - concludono presidente e direttore - la
situazione nel Nord Sardegna richiede interventi immediati e una
pianificazione a lungo termine per rispondere alle sfide poste
dai cambiamenti climatici e dalla gestione delle risorse
idriche". (ANSA).
Allerme Coldiretti per siccità nord Isola, colture in ginocchio
'Scegliere cosa salvare è negazione dell'agricoltura moderna'
