Sicilia

Ustica: avvocato Stato,da media fantasie

''Vicenda influenzata da immaginario collettivo''

Redazione Ansa

(ANSA) - PALERMO, 30 MAR - L'avvocatura dello Stato boccia il possibile scenario di guerra sui cieli di Ustica quando il 27 giugno '80 cadde il Dc 9 Itavia con 81 persone a bordo, ribadisce la impossibilità di provare che ad abbattere l'aereo fu un missile e propende per l'ipotesi della bomba a bordo. Lo fa nella citazione d'appello con cui chiede il rigetto per prescrizione o infondatezza delle richieste di risarcimento dei familiari di 18 vittime della strage ai ministeri della Difesa e dei Trasporti, che il giudice civile aveva invece concesso in primo grado. Nel ''breve riepilogo'' dell'evoluzione delle vicende (giudiziarie e mediatiche) riguardanti ''il caso Ustica'' l'avvocato dello Stato Maurilio Mango evidenzia ''come esse siano state talvolta macroscopicamente influenzate dal progressivo formarsi e consolidarsi di un'immaginario collettivo' che ha individuato la causa del disastro nell' abbattimento dell'aeromobile da parte di un missile, con la conseguente responsabilità delle amministrazioni derivante dall'omesso controllo dello spazio aereo''. Mango cita anche il documento redatto dal dipartimento di Ingegneria industriale dell'università Federico II di Napoli, prodotto dalle parti in alcuni giudizi, dicendo che ''i media nazionali hanno dato ampia risonanza allo studio diffondendo considerazioni fantasiose e neppure lontanamente affermate dal suo autore per confermare lo scenario di battaglia aerea''.
   

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