(ANSA) - PALERMO, 15 SET - A Caltavuturo, in un tratto della
via Catina-Thermae, una delle strade più importanti della
Sicilia, è stata scoperta una strada romana del II-III secolo
dopo Crosto. Il ritrovamento è avvenuto nel corso dei saggi
archeologici preventivi richiesti alla Snam Rete Gas dalla
Soprintendenza di Palermo durante la fase di progettazione dei
lavori di rifacimento del metanodotto Gagliano-Termini Imerese.
"L'eccezionalità del rinvenimento - dicono Lina Bellanca,
soprintendente dei Beni culturali di Palermo e Rosa Maria Cucco,
l'archeologa che ha diretto gli scavi - consiste principalmente
nel fatto che siamo di fronte all'unico tratto di strada romana
costruita sull'Isola, fino ad oggi attestato. Altro dato
straordinario è la coincidenza della strada appena scoperta con
la Statale 120 "dell'Etna e delle Madonie"; il tratto stradale
romano, di cui si conserva solo la massicciata (statumen)
sottostante il basolato, certamente divelto dai secolari lavori
agricoli corre, infatti, parallelo alla SS 120 e a una quota di
poco inferiore confermando, almeno tra il Km 36 e il Km 37, una
corrispondenza tra le due strade prima d'ora solo ipotizzata
dagli studiosi di topografia antica".
"Siamo ancora una volta davanti a un rinvenimento
importantissimo - dice l'assessore regionale dei Beni culturali
Alberto Samonà - che ci dimostra quanto enorme sia ancora il
potenziale inesplorato".
A Nord-Ovest dal luogo del rinvenimento archeologico si trova,
peraltro, il sito della fattoria romana di Pagliuzza,
insediamento che era servito dalla Catina-Thermae e dove, alcuni
anni fa, sono stati rinvenuti oltre 500 denari d'argento di età
repubblicana, che oggi sono esposti all'interno del Museo Civico
di Caltavuturo. (ANSA).
Archeologia: scoperta a Caltavuturo strada II secolo d.C.
Primo rinvenimento in Sicilia di un'arteria romana
