(ANSA) - PALERMO, 22 NOV - Proseguono gli appuntamenti del
cartellone della 54esima stagione del Teatro Libero di Palermo.
Dal 24 al 27 novembre, alle 21.
Onìsio Furioso affronta il tema della modernità del mito e lo fa
costruendo un personaggio che si muove a un ritmo sul crinale
tra la poesia e l'epopea, tra la parola tragica e la
quotidianità. È un compito difficile quello che Gaudé si è dato
nella riscrittura di una figura mitologica così simbolica e
carica di rimandi, Dioniso, divinità crudele e cruenta e allo
stesso tempo così vitale. Segno di morte e di vita. La
dimensione simbolica, che fa da controcanto a una parola
concreta, seppur poetica, qui vede un personaggio che è allo
stesso tempo uomo e donna, giovane e vecchio; uno degli ultimi
dei ad entrare nel pantheon greco, in empatia con coloro che lo
venerano e allo stesso tempo di una grande violenza, attraente e
respingente. Dioniso è il dio dei mendicanti, dei senza nome, di
quelli che non hanno nemmeno una storia, Gaudé, nella scelta del
nome, compie un gesto significativo e carico di rimandi
simbolici utili alla definizione del personaggio teatrale, della
sua essenza e del suo profilo, fa saltare le prime lettere che
ne richiamano la dimensione divina, lasciando alla sua scrittura
e alla scena, quella terrena; Onysos è così uomo, i suoi impulsi
sono i nostri: amore, tristezza; riparte dalla strada per dare
una definizione e un volto a questa divinità oggi scesa in
terra. Da una qualsiasi strada di una metropoli occidentale il
nostro "uomo" inizia il suo racconto (ANSA).
Teatro: al Libero Onìsio furioso, regia di Luca Mazzone
Sul palcoscenico Giuseppe Pestillo
