(ANSA) - PALERMO, 24 GEN - "È necessario provvedere a una
revisione della convenzione stipulata nel febbraio del 2006 tra
il Mibact, l'assessorato dei Beni Culturali della Regione
Siciliana e il Metropolitan Museum di New York, a seguito della
quale tornarono in Italia gli Argenti di Morgantina". Lo ha
chiesto l'assessore regionale dei Beni Culturali e dell'Identità
Siciliana, Alberto Samonà, che nei giorni scorsi ha scritto al
ministro della Cultura, Dario Franceschini, per sottolineare "la
necessità di modificare l'accordo in base al quale gli argenti
(rientrati l'ultima volta al Museo archeologico di Aidone nel
2020) ogni 4 anni sono concessi in prestito al Metropolitan
Museum".
Samonà ha ricordato come, già nel 2014, gli argenti siano
stati sottoposti a indagini diagnostiche, a seguito delle quali
se ne era accertata la fragilità e il rischio della loro
movimentazione. Inoltre, nella richiesta viene spiegato come,
nel frattempo, l'amministrazione siciliana dei Beni Culturali
abbia avviato con il Metropolitan Museum una proficua
interlocuzione volta a costruire una collaborazione culturale
che preveda, fra le altre iniziative, anche di aggiornare
proprio l'accordo del 2006: un'ipotesi rispetto alla quale il
Museo statunitense si sarebbe mostrato possibilista. L'assessore
dei Beni Culturali ha anche sottolineato, a questo proposito,
che nel corso di incontri avuti con gli uffici del ministero
della Cultura si sta valutando l'ipotesi alternativa che ogni
quattro anni possano essere prestati al Metropolitan "non più
gli Argenti di Morgantina, ma altri reperti archeologici,
appositamente individuati dai diversi musei della Regione
Siciliana nell'ambito di un più ampio accordo di collaborazione
fra la Sicilia e il Museo newyorkese, che porti - fra l'altro -
ad iniziative comuni che possano costituire per gli eventuali
beni selezionati una vetrina di vasta risonanza internazionale".
(ANSA).
Beni culturali: Samonà, argenti di Morgantina restino in Sicilia
No al prestito ogni quattro anni a Metropolitan Museum New York
