Sicilia

Libri: 'Un futuro da ricordare', l''hot case' di Mirabella

Magistrato-scrittore di Catania, 'mio primo vero romanzo giallo'

Libri: 'Un futuro da ricordare', l''hot case' di Mirabella

Redazione Ansa

(ANSA) - CATANIA, 15 NOV - Un "hot case" edito da Europa edizioni, in cui un fatto accaduto in un tempo molto lontano, allunga le sue ombre nel presente affinché si "chiudano i conti una volta per tutte". E' il tema centrale di "Un futuro da ricordare", il primo romanzo-giallo di Santino Mirabella che all'attività di magistrato nell'ufficio del Gip a Catania, affianca da anni quella di scrittore spaziando nella poesia, narrativa e saggistica. Il libro sarà presentato il 17 novembre, alle 19.30 al teatro De Curtis di Catania, città natale dell'autore che ne parlerà con il giornalista Guglielmo Troina Lo scrittore Riccardo Landini nella prefazione del volume sottolinea che "non è così scontato imbattersi in un romanzo in cui la lingua italiana sia ampiamente variegata e venga utilizzata con amorosa sollecitudine e profondità di conoscenza".
    Al centro del racconto la storia di un anziano trovato a terra semincosciente da un metronotte, ex poliziotto, a cui rivolge frasi senza senso, parlando di un delitto e di un colpevole innocente. E' il punto di partenza delle indagini dell'ex agente e di Olga, studentessa di medicina che assiste l'anziano come volontaria. Le due indagini scorrono parallele svelando al lettore un caso intricato e pieno di colpi di scena iniziato molti decenni prima, ma che ancora deve essere risolto.
    Questo libro è "il primo vero romanzo giallo della mia carriera letteraria - afferma l'autore - un hot case ispirato dal titolo e dalla volontà di scrivere una storia raccontata da due punti di vista, una donna e un uomo. Dopo 50 pagine, io e la mia amica con cui stavo scrivendo ci siamo divisi per incompatibilità creativa: io proseguivo a braccio, lei voleva pianificare ogni minimo particolare. E così la parte femminile la ho riscritta e proseguita io. Credo che alla fine tutto combaci, ma occorre anche il lettore, protagonista lui stesso della ricostruzione della trama". (ANSA).
   

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