Sicilia

Vittima abusi prete, la mia denuncia nasce dall'indignazione

"Se Papa sapesse verità avrebbe rimosso Gisana"

Vittima abusi prete, la mia denuncia nasce dall'indignazione

Redazione Ansa

(ANSA) - ENNA, 13 DIC - "Questa denuncia nasce dalla mia indignazione per avere dovuto assistere in aula alle false dichiarazioni rese dal vescovo Rosario Gisana e dal vicario generale Vincenzo Murgano sempre per favorire l'imputato così come stigmatizzato anche dalla motivazione della sentenza". Lo dice Antonio Messina che dopo un processo a Giuseppe Rugolo, il sacerdote che lui ha denunciato e che è stato condannato lo scorso 5 marzo dal tribunale di Enna a 4 anni e mezzo di carcere per violenza sessuale su minori, ha denunciato Gisana e Murgano.
    "Il processo è stato lunghissimo e con date fissate a distanza anche di diversi mesi. Il risultato è che sono scaduti i termini di prescrizione per alcuni episodi di abuso e Rugolo è stato condannato per il tentato abuso su di me e per gli abusi subiti da altri due giovani" spiega.
    Antonio che ha scritto ai dicasteri per la Dottrina della Fede, per il Clero e per i Vescovi dice: "Mi auguro che il Papa non sappia tutta la verità. Ricordo che il giorno prima della requisitoria del pm Stefania Leonte aveva detto del vescovo Gisana, in comunicato pubblicato da Agensir, 'Bravo questo vescovo, bravo. E' stato perseguitato, calunniato, e lui fermo, sempre giusto'. Se sapesse la verità lo avrebbe già rimosso dall'incarico". "Nel corso dell'attività delle indagini difensive svolte anche per altri procedimenti sono emersi altri casi di copertura di abusi da parte del prelato" dice l'avvocato di Antonio Messina, Eleanna Parasiliti Molica. (ANSA).
   

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