"La siccità sta diventando progressivamente più intensa, prolungata, ricorrente e diffusa: nell'ultimo decennio si contano tre eventi siccitosi maggiori, comprendendo anche quello attuale, particolarmente incisivo nell'area Nord occidentale, mentre dal secondo Dopoguerra alla fine degli anni Ottanta non ve ne è stato nessuno".
Lo scrive l'Istat nel Rapporto annuale parlando di effetto dei cambiamenti climatici e delle vulnerabilità strutturali del sistema.
Un eventuale razionamento nelle aree più colpite avrebbe "effetti significativi" in primis sul comparto agricolo e sull'uso civile che assorbono il 50% e il 36% dei consumi.
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