Cronaca

Curcio, 'il meteo peggiora, evacuazioni preventive'

Allerta arancione in Toscana, Prato vuole spostare 180 persone

Sorvolo sulle aree colpite

Redazione Ansa

Da una parte la conta dei danni, con la stima dei 300 milioni di euro tra pubblico e privato fatta dal presidente della Regione Eugenio Giani, dall'altra la necessità di effettuare evacuazioni preventive perché in Toscana è attesa una nuova perturbazione. E c'è apprensione: è stata diramata una nuova allerta arancione per rischio idraulico, idrogeologico e mareggiate dalle 20 di questa sera fino alla mezzanotte di domani, domenica 5 novembre, sulla Toscana nord occidentale, centrale e tutta la costa, comprendendo le province già duramente travolte dal maltempo di due giorni fa. Il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio ha incontrato oggi Giani e ha fatto il punto su cosa potrebbe accadere nelle prossime ore con particolare attenzione a Campi Bisenzio (Firenze) e Prato, le aree maggiormente colpite dall'alluvione.

"Si sta lavorando cercando di dare una soluzione rispetto a quelle che sono le possibilità, c'è un tema di meteo che andrà a peggiorare - ha detto Curcio in tarda mattinata -. Probabilmente ci sarà bisogno, questo lo stabiliranno i sindaci, anche di evacuazioni preventive del territorio che è stato colpito. In questo senso si sta facendo il possibile per supportare le persone". Il Comune di Prato ha annunciato di voler evacuare 180 persone oltre i 65 anni e disabili dalle loro case, tutti abitanti della zona ovest della città, quella che va dal casello autostradale di Prato Ovest alla collina. Oltre a Prato, come ha detto Giani, "a scopo precauzionale verranno evacuate nelle prossime ore alcune abitazioni nelle aree in corrispondenza delle rotture del torrente Agna e del torrente Bagnolo" e dunque sono coinvolti anche alcuni abitanti di Montale (Pistoia) e Montemurlo (Prato), comune il cui sindaco Simone Calamai ha fatto un appello per trovare volontari per fare i sacchi di sabbia da distribuire nelle zone più a rischio e altre località nelle vicinanze si stanno organizzando.

In serata Giani ha fatto sapere che"evacuazioni preventive di 1.200 persone "sono in corso a Montemurlo, Montale e Prato in corrispondenza delle rotture dei torrenti Agna e Bagnolo. Allestiti punti di accoglienza negli spazi comunali e palestre". Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sui social.

L'assessora regionale alla protezione civile Monia Monni ha rivolto un appello: "Se nelle prossime ore i sindaci decideranno di proporre l'evacuazione delle abitazioni, invitiamo i cittadini a seguire quanto indicato": "Sappiamo che soprattutto la popolazione più anziana non lascia volentieri la propria abitazione, ma siccome le zone isolate sono ancora molte e l'allontanamento da casa sarà per un periodo molto limitato, potremo sicuramente garantire maggiore sicurezza e assistere meglio le persone".

Facendo il punto della situazione Curcio ha anche spiegato: "Oggi abbiamo più di 1.000 volontari che stanno lavorando, ci sono sei colonne mobili in arrivo, cinque colonne mobili di volontariato nazionale, quindi i mezzi ci sono - ha affermato Curcio -. Il tema vero è l'impiego dei mezzi in un territorio molto ampio, per questo abbiamo chiesto anche il rafforzamento dei centri di coordinamento per sapere bene come si impiegano i mezzi. Ci vuole il coordinamento del sindaco che stabilisca un po' le priorità, su questo il livello nazionale è disponibile a mobilitare ulteriori risorse". È pronto, in caso di necessità anche l'esercito che fa parte del sistema di protezione civile: "L'esercito è disponibile come le altre forze armate - il commento di Curcio -. Qualora ci fosse la richiesta di una struttura particolare per un lavoro particolare noi chiederemmo le disponibilità e sono certo che verrebbe data". Quanto poi alle polemiche sul sistema dell'allerta Curcio taglia corto: "Se si dovrà rivedere il sistema dell'allerta così come i codici colori lo faremo ma ora non credo sia l'elemento fondamentale".
   

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