(ANSA) - VENEZIA, 26 GEN - "Per senso di responsabilità e per
non acuire le polemiche interne, prendo atto della revoca - da
vice segretaria Pd a Verona ndr. - e continuerò a lavorare nel
Partito Democratico, il luogo dove deve essere garantito il
pluralismo delle diverse sensibilità.
Tra gli elementi che hanno determinato la sua astensione sul
'fine vita', Bigon ricorda che relazione sociosanitaria 2023
della Regione evidenzia che "solo una parte degli ammalati
oncologici vengono presi in carico e il dato diminuisce
drasticamente, il 30%, consideriamo tutti gli ammalati che ne
avrebbero diritto". "Sul piano politico - conclude - rilevo
invece che la responsabilità di quanto è avvenuta in Consiglio
ricade non su di un singolo voto dell'opposizione, ma sulla
maggioranza che ha visto una frattura verticale al suo interno.
Come Pd dovremmo parlare dei 25 voti mancati a Zaia, più che
della mia astensione". (ANSA).
Fine vita: Bigon, prendo atto revoca e continuo nel Pd
La mia una scelta di coerenza per sollevare tema cure palliative