(ANSA) - MILANO, 12 SET - ""Non impazzisco perché ho la mia
famiglia accanto". Ha usato esattamente queste parole Giacomo
Bozzoli quando l'ho incontrato all'interno del carcere di
Bollate".
"Mi sono recata nella casa circondariale perché sto
monitorando la situazione della sanità carceraria, l'ho
incontrato - ha raccontato Rozza - nella stanza durante
l'incontro con lo psicologo. La prima cosa che mi ha detto è:
"sono innocente, quello che è successo a me potrebbe capitare a
chiunque".
"L'ho trovato depresso, continuava a ribadire - ha detto la
consigliera lombarda - di essere innocente e che per questo fa
fatica ad accettare l'idea di essere recluso in carcere. E'
seguito da specialisti e sta facendo un lavoro su se stesso per
cercare di accettare questa situazione. Questo incontro mi ha
colpito, l'ho trovato sì depresso ma umile. Della vicenda che lo
ha visto coinvolto non ha detto nulla, non poteva parlarne così
come non potevo farlo io. Gli ho solo detto che oggi deve
prendere atto della situazione e deve affrontare questa realtà.
Aveva un pantaloncino sportivo, una magliettina e scarpe da
tennis. Ha detto di aver apprezzato molto questo incontro".
(ANSA).
Bozzoli, 'non impazzisco perché ho la mia famiglia accanto'
Consigliera regionale del Pd in visita nel carcere di Bollate