Un esperimento andato male in un laboratorio di ricerca si tramuta in un virus letale trasmissibile per via aerea. Sembra il racconto di una teoria un po' complottista sul coronavirus invece è la trama di "Follia Dear Father", videogame horror survivor, realizzato da due giovani napoletani e che sarà a disposizione dal 30 aprile su tutte le piattaforme (Steam, PlayStation, XBox) a un prezzo tra i 20 e i 25 euro Il videogame arriva sulle piattaforme dopo quattro anni di lavoro del 24nne Mirko Scarici e del 23nne Alfonso Prota che hanno lavorato in questi anni in una veranda nel quartiere napoletano di Pianura al videogioco che avevano proposto Vincenzo e Giacomo Barbato, due imprenditori napoletani che due anni fa divennero noti per aver vinto la causa contro la Apple visto il nome scelto per la loro società "Steve Jobs".
"Abbiamo studiato insieme al liceo Giordani - raccontano Mirko e Alfonso - e lì fantasticavamo sulla realizzazione di un videogame. Siamo autodidatti e per poter produrre la nostra idea avevamo bisogno di un investitore. Non abbiamo proseguito gli studi ma ci siamo fiondati su manuali di programmazione, game design in inglese, giocando tanto, ispirandosi al cinema». E per sviluppare il progetto si sono divisi i ruoli: Mirko si è occupato di sceneggiatura, ambientazione, concept di gioco, Alfonso di programmazione, animazione e sonoro. Il protagonista del videogame è Marcus Pitt, un adolescente come tanti, che una sera riceve una e-mail dell'università in cui lavorano i suoi genitori che racconta di qualcosa di grave accaduto all'interno della struttura, e i suoi genitori sono lì. I due ragazzi sono già a lavoro per la scrittura di un secondo capitolo di "Follia Dear Father".
Videogiochi, da giovani di Napoli un game sul virus in laboratorio
Ideato quattro anni fa, pronto ad uscita al tempo del coronavirus
