(ANSA) - ROMA, 09 MAR - "L'immaginazione e la fantasia non
possono nascere che dalla conoscenza del reale", diceva Aldo
Rossi (1931 - 1997), architetto, teorico, primo italiano a
vincere nel 1990 il Premio Pritzker. Un geniale visionario,
innovatore e convinto sostenitore della responsabilità etica e
culturale dell'architettura nei confronti del mondo.
Archistar ante-litteram, Rossi dedicò gran parte del suo
interesse professionale alle città, oggi protagoniste della
mostra al Maxxi, con oltre 800 pezzi tra documenti, carteggi,
modelli, schizzi, disegni e fotografie dall'archivio di Aldo
Rossi conservato nella Collezione MAXXI Architettura e dalla
Fondazione Aldo Rossi, con prestiti dallo IUAV di Venezia, dal
Deutsches Architektur di Francoforte e dal Bonnefantenmuseum di
Maastricht. Più le immagini dei molti e importanti fotografi che
si sono misurati con il suo lavoro, da Luigi Ghirri a Gabriele
Basilico. Tra i progetti, l'incompiuto cimitero di Modena e il
Teatro del mondo per la Biennale Architettura 1980. E poi, la
celebre libreria Piroscafo per Molteni&C, i Quaderni azzurri, il
disegno della celebre Città Analoga o i progetti per il
Bonnefantenmuseum di Maastricht, il coloratissimo
Schützenstrasse a Berlino e il Quartier Generale Disney a
Orlando. (ANSA).
Aldo Rossi, l'architetto e le sue città in mostra al Maxxi
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