(di Luciano Fioramonti)
(ANSA) - ROMA, 18 GEN - Il colore sinuoso scorre sullo sfondo
bianco della tela. ''Un blu minerale e boreale, scivoloso tra
anse che si allargano e stringono, tra rivoli che schizzano e
compattano la densità cromatica, tra curvature elastiche che
fanno pensare al Pianeta visto dal cielo ma anche al microcosmo
che l'occhio nudo non percepisce''.
Per Gianluca Marziani, curatore dell' esposizione, ''è il nuovo
regalo dell' artista alla Capitale, un regalo speciale che
sancisce, nonostante l'animo cosmopolita e l'apprezzamento
internazionale di Danilo Bucchi, il suo particolare rapporto con
la città eterna''. Il nuovo ciclo del pittore, che è stato
ospite nel 2015 della Biennale di Venezia e nel 2019 della
galleria Pièce Unique a Parigi, propone ''una novità
sostanziale verso un colore ad alta caratura simbolica,
elaborato con la consueta e meticolosa attenzione al rituale
cromatico, al suo incidersi sul bianco netto dei fondali. Una
coscienza gestuale che affronta il ritmo e gli equilibri del
segno, captando valenze liquide che solo il blu intuisce e
sostiene con empatia mediterranea''.
Bucchi torna a esporre nella sua Roma dopo ''Il paese dei
balocchi'' del 2014, opera permanente presente al MAAM, il Museo
dell' Altro e dell' Altrove di Metropoliz, nato nel 2012 in una
ex fabbrica romana occupata e divenuto uno dei principali luoghi
dell' arte contemporanea indipendente, e Assolo realizzato nel
2015 sull' intera parete di un edificio a Tor Marancia, che lo
ha visto anche protagonista alla Biennale Architettura di
Venezia. Negli ultimi 20 anni l' artista ha esposto in Europa,
America ed Estremo Oriente e nel 2018 è entrato, a soli 40 anni,
nella collezione permanente della Galleria Nazionale D'Arte
Moderna e Contemporanea di Roma con l'opera Liquid. Dal 2020 il
suo monumentale murale intitolato ''Per vivere si muore''
dedicato all' integrazione e all' unione tra i popoli campeggia
lungo i 270 metri del molo di Giardini Naxos, in Sicilia.
Achille Bonito Oliva, presentando nel 2017 Lunar Black, la
mostra personale al Macro di Roma, lo ha descrtitto come ''un
artista nomade che dipinge sulla pelle del mondo, con una
pittura che va alla ricerca dell' immagine attraverso un segno
che si sviluppo e cerca riconoscimento''.
La mostra che presenta gli ultimi lavori del pittore romano
apre l' attività del 2022 di Visionarea Artspace, progetto
sostenuto per il sesto anno consecutivo dalla Fondazione Cultura
e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro -
Internazionale, presieduta Emmanuele Emanuele. "Danilo Bucchi si
conferma un magnetico unicum nell'attuale panorama pittorico -
sottolinea Marziani -. La sua identità iconografica lo colloca
in un territorio limbico che ibrida la figurazione nel suo
opposto e viceversa. Non esiste una lettura diretta e univoca
del suo universo liquido, semmai ci si muove per slittamenti e
somiglianze, dentro un contesto semantico che si identifica nel
proprio stilema estetico esaltando un processo autoreferenziale
che è da sempre lo scopo ultimo della grande pittura, ovvero, la
creazione di un proprio mondo''. (ANSA).
Blu, l' universo liquido di Danilo Bucchi
A Roma le ultime tele dell' artista a Visionarea Art Space