Cultura

"Vacanze romane" di William Wyler torna a via Veneto

Il 24 luglio proiezione del cult movie girato a Roma 70 anni fa

"Vacanze romane" di William Wyler torna a via Veneto

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 23 LUG - Il 24 luglio alle 21.15 la Fondazione Cinema per Roma trasformerà via Veneto in una grande sala cinematografica con uno schermo di oltre 10 metri situato presso le Mura Aureliane. In uno dei luoghi simbolo del cinema italiano nel mondo, sarà proiettata la versione restaurata di Vacanze romane di William Wyler. Il pubblico avrà a disposizione circa 700 posti, con ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.
    Il film, le cui riprese iniziarono a Roma settant'anni fa, nell'estate del 1952, ha inaugurato una delle più felici e solide collaborazioni della storia del cinema, quella tra la Città Eterna e il sistema degli studios hollywoodiani, che quest'anno celebra i cento anni della MPA - Motion Picture Association. Vacanze Romane è stato completamente girato nella Capitale: come scenografie, alcuni dei suoi luoghi più iconici, dalla Fontana di Trevi a Piazza Venezia, da Piazza di Spagna al Colosseo fino a Cinecittà.
    La proiezione di Vacanze romane, che rientra nel programma dell'Estate romana 2022, è organizzata da Fondazione Cinema per Roma ed è promossa da ministero della Cultura, Roma Capitale, Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma, Fondazione Musica per Roma e Cinecittà S.p.A con il sostegno di BNL BNP Paribas.
    L'evento sarà introdotto da Gian Luca Farinelli, presidente della Fondazione Cinema per Roma, con un saluto del sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri. Dalle ore 21.15, il pubblico potrà assistere al concerto della Banda dell'Arma Trasporti e Materiali dell'Esercito italiano (Tramat) che si esibirà in un repertorio di musiche da film, da Il postino a L'ultimo dei Mohicani, da Giù la testa a Nuovo Cinema Paradiso, da Lo chiamavano Trinità... a La vita è bella e The Final Countdown.
    Sul palco, a fianco dell'orchestra, sarà posizionata la celebre Vespa Piaggio che Gregory Peck e Audrey Hepburn trasformarono in un vero e proprio oggetto di culto conosciuto in tutto il mondo.
    (ANSA).
   

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