(ANSA) - VENEZIA, 04 SET - Non c'è solo il Processo di
Norimberga in cui vennero imputati esponenti del nazismo e del
fascismo per i crimini contro l'umanità commessi durante la
seconda guerra mondiale. Se ne svolse anche uno meno conosciuto,
nel gennaio del 1946, che portò alla condanna per impiccagione
di dodici dei quindici tedeschi partecipi delle stragi avvenute
in Ucraina, tra cui l'eccidio di Babij Jar, che nel 1941 portò
alla morte di quasi 34.
"Nessuno aveva mai usato questo materiale - spiega al Lido
Loznitsa - così ho pensato potesse venirne fuori un bel
documentario, tanto più che nessuno ricordava questo processo
terminato con un'esecuzione in piazza davanti a 200mila persone.
Il processo fu filmato per scopi propagandistici e,
temporalmente, avvenne prima di Norimberga. Questo tipo di
esecuzione pubblica ci fu in tutte le città in venne celebrato
un processo e quasi tutte poi furono riprese. Una sorta di
vendetta da parte dello Stato che dimostra in piazza la sua
forza".
Il tutto rafforzato dal contesto storico in cui stiamo
vivendo, da una guerra arrivata improvvisa oltre un anno dopo
l'inizio del progetto di questo THE KIEV TRIAL. Una tragedia che
risuona in ogni immagine e in ogni racconto presente all'interno
del film, con la consapevolezza che, come dice lo stesso
regista, prima o poi "ci dovrà essere un processo contro i
crimini di guerra commessi dall'esercito russo in Ucraina. La
Russia dovrà imparare, e dovrà anche pagare". (ANSA).
The Kiev Trial, l'orrore della giustizia
A Venezia la Norimberga ucraina del 1946 di Sergei Loznitsa