Cultura

Malia Obama cambia nome, si filma Malia Ann

Whoopi Goldberg la difende dalle accuse di esser una nepo-baby

Redazione Ansa

(ANSA) - NEW YORK, 26 FEB - Malia Obama cambia nome: la ex First Daughter degli Stati Uniti ha scelto di firmare come Malia Ann abbandonando, almeno nella sua vita professionale di cineasta, il cognome dei celebri genitori con cui ha passato otto anni alla Casa Bianca. È stato con questo nome d'arte (che non si può veramente definire pseudonimo, Ann e il suo 'middle name') che la 25enne primogenita degli Obama ha annunciato l'anno scorso al festival di Sundance nello Utah il suo primo film The Heart, che poi è andata a presentare di persona lo scorso gennaio non lasciando più dubbi su a chi attribuirne la 'maternità'.
    Sono subito seguite polemiche da parte di presunti critici secondo cui non poteva che trattarsi di un caso di nepotismo, l'ultimo nel tormentone che da qualche mese mette in dubbio le capacità i cosidetti 'nepo-baby' di Hollywood - altre sono Zoe Kravitz, Kaia Gerber e Lily-Rose Depp - di costruirsi autonomamente una vita professionale di successo. Si è detto in particolare che la figlia di Barack e Michelle Obama non avrebbe ottenuto finanziamenti o incarichi in progetti di alto profilo - ad esempio come sceneggiatrice per l'attore, rapper e produttore Donald Glover - se non fosse stata aiutata dagli stretti legami di mamma e papà con il mondo del cinema anche grazie alla loro società di produzione Higher Ground che nel 2020 ha vinto un Oscar per American Factory e che quest'anno sostiene Rustin' in cui Colman Domingo è in cinquina come miglior attore. La scorsa settimana il cognome di Malia è approdato a The View. Whoopi Goldberg, una delle conduttrici dello show della Abc, ha difeso la decisione della ragazza: "Che ve ne importa come si vuole chiamare? Se si volesse chiamare Jeanette McDonald ne avrebbe tutti i diritti. Se io posso essere Whoopi Goldberg, lei può essere chi diavolo decide", ha detto la comica che ha cambiato il suo nome originale di Caryn Elaine Johnson. (ANSA).
   

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