Cultura

In libreria i discorsi di Truth, pioniera dei diritti

L'americana in prima linea per donne e abolizione schiavitù

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 02 AGO - SOJOURNER TRUTH, QUANDO MORIRO', TORNERO' A CASA COME UNA STELLA CADENTE (WUDZ, PP. 108, EURO 14) "Ho lavorato nelle piantagioni, ho coltivato i campi e riempito i granai, e nessun uomo riusciva a tenermi testa!", esclamava in uno dei suoi discorsi più celebri, Sojourner Truth, pioniera dei diritti delle donne e in prima linea per l'abolizione della schiavitù; di sé diceva:"Non so leggere i libri, ma so leggere le persone". 'Quando morirò, tornerò a casa come una stella cadente' raccoglie i suoi discorsi, giunti ai giorni nostri grazie a trascrizioni e resoconti di terzi. I testi del volume, uscito per la neonata Wudz, sono tradotti da Amina De Agostini.
    Isabella Baumfree, detta Belle, è il vero nome di Sojourner Truth, nata nel 1797 nella contea di Ulster, New York. E' figlia di schiavi e a nove anni viene venduta insieme a un gregge di pecore per cento dollari. Quando nello stato di New York è abolita la schiavitù, si trasferisce nella Grande Mela e trova lavoro come domestica. Animata da una fede fervente, nelle sue parole non manca mai il messaggio universale dell'amore di Dio per ogni creatura: "Gesù ha mai detto qualcosa contro le donne? Non una parola", ricordava alle platee. Infiammava il pubblico grazie a "toni forti e autentici". Truth non sapeva né leggere né scrivere eppure era un'oratrice mozzafiato. Qualcuno la chiamava Sibilla Libica; coraggiosa e carismatica, diventò un simbolo delle battaglie civili, e collaborò con nomi di spicco come William Lloyd Garrison e Frederick Douglass.
    Nel 1851 partecipa alla Women's Rights Convention ad Akron, Ohio, dove tiene il celebre discorso Ain't I a Woman? e termina così:"Se la prima donna che Dio ha creato è stata forte abbastanza da capovolgere il mondo tutta sola, insieme le donne dovrebbero essere capaci di rivoltarlo di nuovo e dalla parte giusta! E ora che le donne chiedono di farlo, è meglio che gli uomini le lascino fare". In un intervento a New York del 1853 afferma:"So che si avverte una sorta di disapprovazione e di solletico nel vedere una donna nera alzarsi e parlare di cose e di diritti della donna. Siamo state tutte gettate così in basso che nessuno pensava ci saremmo mai rialzate; ma siamo state calpestate abbastanza a lungo; ci rialzeremo".
    Nel 1863 a Battle Creek, Michigan, rivolgendosi a una folla di bambini ricorda loro:"Dio non ama forse i bambini neri come i bambini bianchi?" e aggiunge:"Bambini, ricordate ciò che vi ha detto Sojourner Truth e liberatevi dei vostri pregiudizi, imparando ad amare i bambini neri perché sono tutti figli del Padre vostro che è nei cieli". (ANSA).
   

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