Economia

Cybersecurity, 'pmi sempre più esposte e a rischio chiusura' (2)

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 07 FEB - L'appuntamento del Campus Bio-Medico ha dato simbolicamente il via alla prima edizione del master di primo livello in Cybersecurity management "che ha già fatto il tutto esaurito".
    "Sappiamo bene quanto la minaccia cibernetica sia in crescita nel nostro Paese, in particolare nei settori della sanità, del manifatturiero e quanto sia alto il rischio cibernetico delle Pmi italiane", ha sottolineato Bruno Frattasi, il direttore generale dell'agenzia per la cybersicurezza nazionale, chiudendo un confronto sviluppato con molti interventi: "Non resta quindi - avverte - che attrezzarsi per essere preparati per affrontare i rischi e le insidie degli incidenti informatici.

C'è bisogno di crescere in resilienza, in consapevolezza e in robustezza cyber".
    Anche per Frattasi - come riporta una nota - "ricerca e formazione giocano un ruolo fondamentale per promuovere una nuova cultura della cybersicurezza. Questo vale per i cittadini come per le amministrazioni pubbliche e il tessuto produttivo".
    Un riferimento anche alle stesse iniziative dell'Università Campus Bio-Medico.
    "Le Università specializzate come il Campus Bio-Medico e i centri di ricerca in cui i temi della cybersicurezza si studiano e si progettano, devono aprirsi all'esterno per dare supporto concreto al tessuto produttivo nazionale in questo percorso di innovazione", ha sottolineato Roberto Setola, ordinario di automatica presso la facoltà di Ingegneria dell'Università Campus Bio-Medico di Roma: "In loro - dice - le piccole e medie imprese italiane possono trovare un punto di riferimento sul territorio per scegliere programmi e corsi di formazione, ma anche per reperire fondamentali competenze abilitanti in ambito cybersicurezza". Strategia portata avanti dal Campus Bio-Medico che ha generato "un eco-sistema win-win fra ateneo e piccole e grandi aziende". (ANSA).
   

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