Economia

Cciaa Firenze 'risolte 19 crisi aziendali, salvi 300 lavoratori'

Dal 2021 a oggi grazie alle procedure di composizione negoziale

Cciaa Firenze 'risolte 19 crisi aziendali, salvi 300 lavoratori'

Redazione Ansa

(ANSA) - FIRENZE, 24 MAR - Sono circa 300 i posti di lavoro salvati da fine 2021 a oggi grazie alle procedure di composizione negoziale delle crisi aziendali avviate presso la Camera di commercio di Firenze, che hanno messo in sicurezza 19 imprese a rischio default. Lo fa sapere lo stesso ente camerale che ricorda di essere stato uno dei primi in Italia a introdurre questa procedura. Da novembre 2021 su istanza degli imprenditori, le procedure di composizione negoziata hanno riguardato 180 casi di crisi aziendali, affidando il tentativo di risoluzione delle difficoltà ad uno dei 486 esperti, soprattutto avvocati e commercialisti ma anche consulenti del lavoro, iscritti in un registro ad hoc.
    Delle 180 crisi gestite, spiegano dalla Camera di commercio fiorentina, "78 sono in corso e 19 sono state risolte positivamente: in pratica, una ogni due mesi, non poco considerando la complessità dell'iter. Ma soprattutto soppesando il fatto che ciascuna delle 19 aziende conta in media 15 addetti. Si può quindi ragionevolmente stimare in circa 300 i lavoratori strappati alla palude della disoccupazione".
    "Ringrazio, per l'eccellente lavoro svolto, la commissione ad hoc che si riunisce ogni mercoledì per esaminare le istanze, coordinata dal giudice Patrizio Pompei e di cui fanno parte il past president della Camera Leonardo Bassilichi e il vice prefetto Eugenio Di Agosta", commenta il presidente della Camera di commercio di Firenze Massimo Manetti. "Il lavoro della commissione è intenso, senza sosta e di grande competenza".
    La procedura viene attivata quando l'imprenditore in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario, tali da rendere probabile la crisi o l'insolvenza, chiede alla Camera di commercio del proprio territorio la nomina di un esperto che lo affiancherà nelle trattative con i creditori. La procedura parte se il risanamento è ragionevolmente perseguibile.
    "Preliminarmente alla presentazione dell'istanza - spiega il segretario generale della Camera di commercio di Firenze Giuseppe Salvini - l'imprenditore può avvalersi di una piattaforma telematica che contiene due utili strumenti: il test diagnostico, per fare una prima stima del debito accumulato, valutando il grado della situazione di squilibrio e la posizione di reversibilità, e la lista di controllo che costituisce un valido ausilio per la predisposizione del piano di risanamento, ed è la base per avviare le trattative con i creditori e individuare le soluzioni più idonee per il recupero dell'impresa". (ANSA).
   

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