Eventi

Da Intesa Sanpaolo 120 miliardi di euro fino al 2026 per le imprese

Finanziamenti per pmi, micro-aziende, agroalimentare, turismo 

Redazione Ansa


 Intesa Sanpaolo lancia un nuovo programma di finanziamenti da 120 miliardi per il rilancio delle aziende. Il piano 'Il tuo futuro è la nostra impresa' mette a disposizione finanziamenti fino al 2026 per accompagnare la progettualità di pmi, micro-aziende, terzo settore, filiere agroalimentari e del turismo alle prese con affrontare le sfide del riposizionamento tecnologico, digitale, geografico e generazionale. Il programma si articola su tre direttrici, transizione 5.0 ed energia, crescita sui mercati esteri e infine sviluppo digitale e cybersecurity e comprende una rinnovata sinergia con Sace e altri soggetti istituzionali. "Le imprese che investono oggi possono ritagliarsi un importante vantaggio competitivo nel prossimo futuro", sostiene Stefano Barrese, responsabile della divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.

 "Ci rivolgiamo a oltre 1,2 milioni di clienti tra pmi e imprese più piccole, per tutti vogliamo stimolare un approccio di rilancio verso la crescita con nuovi mezzi e nuovi obiettivi condivisi", aggiunge. Nell'ambito del nuovo programma nasce inoltre Cresci Agri, una nuova linea di finanziamenti con durata fino a 30 anni dedicata allo sviluppo della produzione modulabile sul ciclo produttivo della filiera di appartenenza, oltre a prodotti per la copertura dai rischi sulle materie prime e a soluzioni ad hoc per l'efficientamento energetico e la crescita internazionale. Del resto dopo anni incerti, lo scenario economico intorno alle imprese nazionali sembra mostrare segnali "importanti di accelerazione", segnala Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo. Secondo De Felice vi "sono oggi le condizioni per avere un'accelerazione della crescita già nel secondo semestre di quest'anno che tenderà a rafforzarsi nel 2023". Per il 2024 l'economista stima una crescita del Pil italiano dello 0,7%, seguita nel 2025 da un incremento dell'1,2%. Anche il contesto del credito risulta in miglioramento. "Le erogazioni stanno risalendo rispetto allo scorso anno. La dinamica dei tassi è già in flessione e questo sta già anticipando le scelte di investimento", con "maggiore domanda sia delle imprese che delle famiglie", evidenzia Barrese, ricordando che "un periodo molto lungo di tassi alti va a rallentare gli investimenti e i consumi, per questo il mercato si aspettava una recessione che per fortuna non c'è stata".
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it