Mondo

Attraverso pratiche di rigenerazione gestite da agricoltori

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 17 GIU - "Ci sono prove evidenti di ripresa e ripristino di territori degradati attraverso pratiche di gestione sostenibile del suolo in questi anni. Per esempio, oltre 5 milioni di ettari di suolo degradato nella regione del Sahel (il Sahara meridionale, n.

d.r.) sono stati ripristinati attraverso una pratica nota come 'rigenerazione naturale gestita dagli agricoltori', producendo mezzo milioni di tonnellate di grano in più ogni anno". Lo scrive la Convenzione Onu per la lotta alla desertificazione (Unccd) sul suo sito, presentando la Giornata mondiale 2019.
    "La reintroduzione dell'agroforestazione ha aumentato il numero degli alberi nelle fattorie in tutto il mondo, soprattutto in Brasile, Indonesia, Cina e India - scrive ancora l'Unccd". Il raggiungimento della "neutralità del degrado del territorio" (cioè la compensazione delle perdite di terreno fertile con il recupero di altre aree degradate) è uno degli Obiettivi dell'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile.
    "Tuttavia, molto di più deve ancora essere fatto, meglio prima che dopo - aggiunge l'Unccd -. Le attuali pressioni sul suolo sono enormi, e ci si aspetta che continuino a crescere.
    Quasi 170 paesi continuano ad essere colpiti da desertificazione, degrado del suolo o siccità. Sono più evidenti le ricorrenti e crescenti minacce di incendi boschivi, ondate di calore, migrazioni di massa, inondazioni improvvise, crescita del livello del mare e insicurezza alimentare e idrica". (ANSA).
   

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