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Ucraina: Draghi, da Nato e G7 unità e solidarietà

'Impossibile no fly zone in sede Nato e Ue'

Draghi a Bruxelles

Redazione Ansa

"Unità e solidarietà hanno descritto questi incontri". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a Bruxelles, dopo il summit Nato e del G7. 

"Ho avuto modo di incontrare il presidente Biden brevemente, abbiamo scambiato delle opinioni sulla situazione attuale e su quello che l'Italia può fare", ha aggiunto.

Sia nel vertice Nato che del G7 si è "mostrata un'unità straordinaria degli alleati nel condannare l'aggressione dell'Ucraina". 

"Si è discusso di sicurezza energetica e agroalimentare". "L'Ue vuole diventare indipendente dal gas russo", ha detto ancora Draghi. "Il mercato del gas funziona male, i prezzi son speculativi, servono misure, ma di misure specifiche non si è discusso". "Il terzo pilastro è l'aiuto che deve venire da Canada, Usa e grandi produttori di gas liquido".

"Questo è una violazione contrattuale", i contratti sarebbero considerati "violati". Così il premier Mario Draghi risponde sulla pretesa di Putin di ricevere pagamenti del gas russo in rubli.

"I numeri dei profughi stanno crescendo in modo impressionante, da noi circa 70mila, in Polonia milioni, in Romania 3- 4cento mila, il dramma umanitario deve essere affrontato al livello non solo europeo ma mondiale, in sede Onu".

"Tanto dobbiamo essere fermi e proattivi con le sanzioni" quanto "dobbiamo cercare disperatamente la pace", ha aggiunto. C'è la disponibilità a "inasprire le sanzioni se necessario. Le sanzioni hanno effetti straordinari sull'economia russa" che è "indebolita". 

Poi ancora: "Non è possibile coinvolgere né Nato né Ue nella garanzia di una no fly zone".  

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