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Il diario della giornata - 1 dicembre

Israele: 'I combattimenti a Gaza non fermano negoziati'. Hamas: 'Oltre 170 le vittime'. Usa: 'La tregua è finita per colpa dei miliziani'

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Redazione Ansa

'Nessuna indicazione su condivisione piano Hamas con Usa'

Non ci sono indicazioni che Israele abbia condiviso con l'intelligence americana il piano segreto di attacco di Hamas. Lo riporta Politico citando alcuni funzionari americani in merito al piano 'muro di Gerico' che, secondo quanto riportato dal New York Times, era in possesso di Israele da un anno e descriveva nel dettaglio l'attacco che si è poi concretizzato il 7 ottobre e nel quale hanno perso la vita 1.200 persone.

Usa: 'la tregua è finita per colpa di Hamas'

"La tregua umanitaria" a Gaza, "è finita a causa di Hamas che non ha fornito una lista degli ostaggi". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale John Kirby sottolineando che "chi soffre di più sono i palestinesi nella Striscia".

Sanità Gaza, 178 palestinesi uccisi oggi nei raid aerei

Il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, afferma che 178 palestinesi sono stati uccisi da questa mattina a seguito degli attacchi aerei israeliani nell'enclave, e 589 persone sono rimaste ferite. Lo riporta Sky News.

Hamas, tre reporter uccisi dai raid israeliani oggi a Gaza

Il governo di Hamas al potere a Gaza ha annunciato che i raid israeliani sulla Striscia hanno ucciso tre giornalisti. Uno dei tre reporter è Muntasir al-Sawwaf, cameraman palestinese impiegato dall'agenzia di stampa ufficiale turca Anadolu che aveva annunciato la sua morte nelle ore scorse.

Media, 'Israele vuole zona cuscinetto al confine di Gaza'

Israele ha informato diversi stati arabi che vuole creare una zona cuscinetto sul lato palestinese del confine di Gaza per prevenire futuri attacchi, come parte delle proposte per l'enclave dopo la fine della guerra. Lo riporta il sito della Reuters citando fonti egiziane e regionali.

Media Libano, due civili uccisi da raid israeliano nel sud

I media ufficiali libanesi affermano che un bombardamento israeliano ha ucciso due civili nel sud del Paese, poche ore dopo la scadenza della tregua tra Israele e Hamas che aveva in gran parte fermato il fuoco transfrontaliero lungo la frontiera tra i due Stati. L'agenzia nazionale Ani ha affermato che "due civili" sono stati uccisi nella città di Hula "dopo che la loro casa è stata presa di mira dai bombardamenti nemici", identificandoli come Nasifa Mazraani e suo figlio Mohammed. Anche un funzionario locale e i soccorritori hanno confermato la loro morte all'Afp.

Hezbollah rivendica un attacco a Israele dopo fine tregua

Il gruppo libanese di Hezbollah ha rivendicato un attacco col quale ha preso di mira soldati israeliani "con armi adeguate" vicino a una posizione militare lungo la frontiera con Israele. Lo riporta Al Jazeera. L'annuncio segna il primo attacco rivendicato dal gruppo dalla scadenza della tregua questa mattina. Hezbollah e Israele avevano ampiamente rispettato una pausa non dichiarata lungo il confine durante la scorsa settimana, nel corso della tregua concordata con Hamas. Il gruppo libanese ha affermato che il confine con Israele rimarrà una linea attiva del fronte finché continuerà l'aggressione di Israele contro Gaza.

I media ufficiali libanesi affermano che un bombardamento israeliano ha ucciso due civili nel sud del Paese, poche ore dopo la scadenza della tregua tra Israele e Hamas che aveva in gran parte fermato il fuoco transfrontaliero lungo la frontiera tra i due Stati. L'agenzia nazionale Ani ha affermato che "due civili" sono stati uccisi nella città di Hula "dopo che la loro casa è stata presa di mira dai bombardamenti nemici", identificandoli come Nasifa Mazraani e suo figlio Mohammed. Anche un funzionario locale e i soccorritori hanno confermato la loro morte all'Afp.

Netanyahu: "Avanti fino alla distruzione di Hamas"

"Le nostre forze sono lanciate in avanti all'attacco. Continuiamo a combattere con tutta la nostra forza fino al raggiungimento dei nostri obiettivi: il recupero dei nostri ostaggi, la distruzione di Hamas e la garanzia che Gaza non rappresenterà mai più una minaccia per Israele": lo ha scritto il premier Benyamin Netanyahu su X. Poi ha concluso: ''Shabbat shalom''.

"Ho chiesto al premier di annunciare in maniera esplicita la fine delle intese sulla pausa delle ostilità e la ripresa a pieno ritmo dei combattimenti fino alla distruzione di Hamas e al ritorno di tutti gli ostaggi": lo scrive su X il ministro delle Finanze Bazalel Smotrich, leader del partito di estrema destra Sionismo religioso. "Non possiamo accettare una situazione di 'mezza guerra' in cui le nostre forze devono preoccuparsi di continuo di essere bloccate dagli espedienti di Hamas. Ci felicitiamo degli ostaggi rientrati a casa ma ora la pausa si è esaurita". Anche il ministro Itamar Ben Gvir ha espresso identico parere.

Ministero Sanità Hamas, oltre 100 morti da fine tregua

Almeno 109 palestinesi sono stati uccisi nei bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza dalla fine della tregua tra Israele e Hamas, ha dichiarato Ashraf al-Qidreh, portavoce del ministero della Sanità di Hamas. Il dottor Qidreh ha anche contato "centinaia di feriti". Secondo i giornalisti dell'AFP, i feriti si stanno riversando negli ospedali già sovraffollati della Striscia di Gaza, dove i residenti stanno anche correndo a donare il sangue.

Sirene di allarme in Galilea e sul Golan

Con la ripresa dei combattimenti a Gaza è tornata la tensione al confine nord di Israele. Sirene di allarme risuonano in alta Galilea al confine con il Libano e nella alture del Golan, vicino al monte Hermon. Fonti locali riferiscono di echi di esplosioni, probabilmente per il lancio di razzi dal Libano sud.

Morta a Gaza la maestra di Nir Oz, aveva 56 anni

Il kibbutz Nir Oz ha annunciato la morte di Mia Goren (56 anni) durante la prigionia a Gaza. "Mia, madre di Asif, Bar, Gal e Dekal, è stata una maestra d'asilo e badante diligente e devota e si è presa amorevolmente cura dei bambini del kibbutz per molti anni. Suo marito, Avner Goren, è stato assassinato il 7 ottobre, anche lui aveva 56 anni", ha scritto la comunità.

Attentato Gerusalemme, aperta indagine su soldati Israele

La polizia militare indagherà due soldati della riserva che ieri a Gerusalemme hanno aperto il fuoco per sventare un'attentato di Hamas e che hanno colpito ripetutamente un civile che, prima di loro, aveva già neutralizzato con la sua pistola i due attentatori. Lo ha reso noto la radio militare. Secondo immagini diffuse sul web il civile, Yuval Doron Kastelman (38 anni), aveva segnalato loro di essere israeliano, aveva gettato la pistola, si era tolto una giacca per mostrare di non avere un corpetto esplosivo ed aveva alzato le mani. Ma è stato egualmente colpito dal fuoco dei soldati, persuasi che fosse uno degli attentatori.

Erdogan a Meloni: 'Essenziale fermare Israele'

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che "è essenziale prendere misure efficaci per fermare Israele in modo tale da porre fine alle uccisioni" a Gaza durante un colloquio con la premier italiana Giorgia Meloni, a margine della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, Cop28, in corso a Dubai negli Emirati Arabi Uniti. Come riporta la presidenza della Repubblica di Ankara, Erdogan ha sottolineato l'importanza di una "stretta cooperazione con l'Italia" per arrivare alla fondazione di uno Stato sovrano palestinese, basato sui confini del 1967.

Wafa 'Coloni ebrei saccheggiano un negozio palestinese in Cisgiordania'

    Secondo l'agenzia palestinese Wafa, coloni israeliani hanno attaccato e saccheggiato un negozio nella città di As-Sawiyah, a sud di Nablus, nella Cisgiordania.

    Tamer Abdullah, un residente locale, ha detto che un gruppo di coloni dell'insediamento illegale di Rechalim ha fatto irruzione nel suo negozio, situato sulla strada principale. I coloni hanno vandalizzato la vetrina del negozio, rompendo le porte e rubando oggetti prima di andarsene, ha aggiunto.

Kibbutz di Nir Oz, 'morto il più anziano degli ostaggi'

   Il kibbutz di Nir Oz ha annunciato che uno dei suoi membri fondatori, Arieh Zalmanovich, 85 anni, è morto mentre dal 7 ottobre era tenuto in ostaggio da Hamas a Gaza. Il kibbutz sostiene di aver appreso che è stato ucciso.

   ''Padre di due figli, nonno di cinque nipoti Arieh è sempre stato legato alla terra'' si legge nel comunicato del Kibbutz. ''Si è sempre occupato di agricoltura e di coltivazioni. Era un uomo di lettere e persona colta nella storia del nostro Paese''. Zalmanovich era il più anziano dei 240 israeliani e stranieri catturati da Hamas. 

Lavrov, contro Hamas Israele rispetti le leggi di guerra

   Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov ha invitato la dirigenza di Israele a considerare le leggi di guerra nella sua azione militare diretta a distruggere Hamas.

   "Noi ascoltiamo le dichiarazioni della dirigenza israeliana sulla loro intenzione di non fermarsi fino a quando Hamas non sarà completamente distrutta. Qui non voglio entrare in dettagli, in che modo esperti militari e osservatori commentano tutto ciò. Ma ritengo necessario ricordare che le leggi di guerra finora nessuno le ha abolite", ha detto Lavrov, in una conferenza stampa a Skopie, dove partecipa  a un vertice ministeriale dell'Ocse.

Michel a al Sisi, 'torniamo a chiedere pause umanitarie a Gaza'

   "Nonostante la ripresa delle ostilità, l'Ue continuerà a chiedere pause e corridoi umanitari per consentire la liberazione di altri ostaggi e la consegna di aiuti essenziali. Solo una soluzione a due Stati può porre fine a questa spirale di violenza." Lo scrive il presidente del
Consiglio Ue Charles Michel su X dopo aver avuto un bilaterale con il presidente egiziano Al Sisi a margine della Cop28 a Dubai.

Media, Usa bloccano i visti ai coloni coinvolti in violenze

    L'amministrazione statunitense ha informato Israele che imporrà nelle prossime settimane il divieto di visto ai coloni estremisti israeliani
coinvolti nelle violenze contro civili palestinesi in Cisgiordania. Lo ha detto un alto funzionario del Dipartimento di Stato, citato dal Jerusalem Post.

Iniziata l'evacuazione della zona agricola a sud-est di Gaza

   Migliaia di abitanti di una zona agricola situata a sud di Gaza stanno raggiungendo la vicina città di Khan Yunis dopo aver ricevuto oggi l'ordine di sgombero immediato da parte dell'esercito israeliano. Si tratta degli abitanti dei villaggi di Karara, Khuzaa, Bani Suheila ed
Abasan, situati a breve distanza dalla linea di demarcazione con Israele.

   Fonti locali riferiscono di lunghe code di persone che intasano la arteria Sallah-a-din diretti verso Khan Yunis con automobili, carretti o anche a dorso di asini. 

Israele, i combattimenti non fermano i negoziati sugli ostaggi

   Israele ritiene che dopo alcuni giorni di combattimento Hamas sarà di nuovo disponibile alla liberazione di altri ostaggi. Lo ha detto una fonte politica israeliana ai media nazionali. "Le trattative si svolgeranno in parallelo al fuoco", ha aggiunto. "Hamas può sempre presentarci
una lista di dieci donne da liberare ed allora prenderemo in esame una tregua di un giorno''. Stasera intanto sarà nuovamente riunito il gabinetto di guerra israeliano.

Hamas, Israele è responsabile della fine della tregua

   Hamas ha accusato Israele di essere responsabile della fine della tregua e della ripresa della guerra a Gaza. In un comunicato diffuso dai media del movimento  armato palestinese si legge: "Riteniamo l'occupazione (Israele) responsabile della ripresa del conflitto dell'aggressione contro Gaza".

  "Per tutta la notte si sono svolte trattative per prolungare la tregua e Hamas aveva offerto di scambiare altri prigionieri", prosegue il comunicato riferendosi anche agli ostaggi israeliani.   "Ma l'occupazione ha rifiutato tutte le offerte perché aveva già deciso di riprendere l'aggressione criminale", conclude il comunicato. 

Francia, indispensabile riprendere la tregua

   La Francia ritiene ''indispensabile'' una ripresa della tregua tra Israele e Hamas: lo ha detto la ministra degli Esteri francese, Catherine
Colonna, a margine della Cop28 a Dubai.

   "La rottura della tregua è una cattivissima notizia, deplorevole, perché non fornisce alcuna soluzione e complica la risoluzione di tutte le questioni che si pongono", ha proseguito Colonna, che si trova attualmente a Dubai, negli Emirati arabi Uniti, assieme al presidente Emmanuel Macron.

   Il presidente francese ha incontrato il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi a margine della Cop28 . I colloqui - riferisce il portavoce ufficiale della presidenza egiziana - si sono incentrati sul cambiamento climatico ma anche sulla situazione nella Striscia di Gaza, oltre che sui rapporti bilaterali "tra i due paesi amici, alla luce della natura strategica di tali relazioni in diversi ambiti".

  Il presidente ha ribadito la necessità di un cessate il fuoco e l'ingresso di più aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, nonché gli sforzi egiziani per accogliere i palestinesi feriti ed evacuare i cittadini stranieri.

   I due presidenti hanno poi concordato - aggiunge la nota della presidenza egiziana -  "sull'importanza di trovare soluzioni urgenti alla crisi attuale e di agire per garantire l'accesso agli aiuti umanitari, sottolineando al contempo l'importanza di avviare un processo politico globale volto a raggiungere una giusta soluzione della causa palestinese sulla base dei due Stati in conformità con i riferimenti internazionali pertinenti".

Onu, la situazione è oltre il punto di crisi

   La situazione a Gaza  "è oltre il punto di crisi"  e la ripresa delle ostilità è "catastrofica", ha denunciato oggi  l'Alto Commissario delle
Nazioni Unite per i diritti umani Volker Türk.

   I "recenti commenti di leader politici e militari israeliani che indicano che stanno progettando di estendere e intensificare l'offensiva militare sono molto preoccupanti", ha aggiunto in un commento reso noto a Ginevra.

   L'Alto commissario ha quindi esortato "tutte le parti e gli Stati che esercitano influenza su di esse a raddoppiare immediatamente gli sforzi per garantire un cessate il fuoco, per motivi umanitari e relativi ai diritti umani". Dal 7 ottobre, "migliaia di palestinesi sono stati uccisi a
Gaza, secondo il ministero della Sanità di Gaza. Altri ora affrontano la stessa sorte. Altri rischiano di essere sfollati con la forza in parti di Gaza già gravemente sovraffollate e insalubri", ha affermato. 

Israele, un razzo cade nel kibbutz di Miflasim, danni

   Il Consiglio di Shaar HaNegev ha dichiarato che un razzo è caduto nel kibbutz Miflasim, nel sud di Israele, causando danni. Secondo il comune di Sderot, una una donna è rimasta ferita nella cittadina mentre correva verso il rifugio in seguito agli allarmi. 

Hamas, attaccate le città di Ashkelon, Sderot e Beersheba

   Le Brigate Qassam, braccio armato di Hamas, hanno dichiarato su Telegram di aver attaccato con razzi le città di Ashkelon, Sderot e Beersheba, nel sud di Israele. Lo riferisce Al Jazeera. Il gruppo terroristico ha dichiarato che l'attacco è stato "in risposta al bersaglio dei civili".

   Il ramo militare di un altro gruppo armato con sede a Gaza, la Jihad islamica palestinese, ha dichiarato di aver preso di mira città e paesi vicini al confine con Gaza all'inizio della giornata, quando è terminata la tregua tra le parti in guerra. 

Un leader di Hamas, 'Non so quanti siano gli ostaggi vivi'

    In una intervista all'emittente Usa Cbs, un leader di spicco di Hamas, Ghazi Hamad, rispondendo su quanti ostaggi tenuti a Gaza sono ancora vivi ha risposto: "Non lo so. Il numero non è importante".

   Hamad ha inoltre detto che Hamas ha rapito Kfir Bibas di 10 mesi e suo fratello Ariel di quattro anni per costringerli a "fare pressione sul loro governo, per dire loro: ci avete mandato all'inferno". Quando gli è stato chiesto come un bambino di 10 mesi e un bambino di 4 anni potrebbero agire per fare pressione sul governo israeliano, Hamad ha ripetuto che "devono esercitare pressioni su Israele, il loro governo, per dire loro che stanno andando nella direzione sbagliata". Il leader di Hamas ha aggiunto che la famiglia Bibas "ha pagato il prezzo a causa dell'occupazione".

Qatar, subito azione internazionale per fermare violenze a Gaza

   Il Qatar ha sollecitato una rapida azione internazionale per fermare le violenze nella Striscia di Gaza dopo i nuovi bombardamenti israeliani sul territorio al termine della tregua di cui l'emirato del Golfo è stato mediatore.

   Il ministero degli Esteri del Qatar, in un comunicato, ha affermato che il proseguimento dei bombardamenti al termine della pausa "complica gli sforzi di mediazione e aggrava la catastrofe umanitaria nella Striscia" e ha invitato "la comunità internazionale a muoversi rapidamente per fermare la violenza". 

Hamas, 29 persone uccise dalla ripresa della guerra

   Funzionari del ministero della Sanità a Gaza, gestito da Hamas, affermano che gli attacchi aerei israeliani hanno ucciso almeno 29 persone in tutta la Striscia dalla ripresa delle operazioni militari. Lo riporta Al Jazeera.

   Il ministero non chiarisce se si tratti di miliziani o di civili. Due persone sono morte a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, cinque nella zona di Zaitoun e Shujaiya, nel nord, dieci a Maghazi, nel centro, uno a Khan Younis, nel sud, due nella città di Hamad, a sud di Khan Younis, nove a Rafah, nel sud. 

Ben Gvir, 'ora martellare Gaza con tutta la potenza'

   ''Per i bambini che ancora non sono tornati. Per gli uccisi che non torneranno più. Perché gli orrori del 7 ottobre non si ripetano mai piu'. Dobbiamo tornare a martellare Gaza con tutta la forza, distruggere Hamas e ritornare stabilmente a Gaza. Senza compromessi. Senza
'intese'. Con tutta la nostra potenza possibile'': cosi' si espresso oggi su X, alla ripresa dei lanci di razzi da Gaza, il ministro della sicurezza nazionale israeliano Itamar ben Gvir, leader del partito di estrema destra Potere ebraico.

Unicef, è ripresa l'uccisione dei bambini a Gaza

   Le Nazioni Unite hanno denunciato la ripresa dei combattimenti a Gaza, affermando che "coloro che sono al potere hanno deciso che l'uccisione dei bambini sarebbe ricominciata".

   "L'inazione, nella sua essenza, è un'approvazione dell'uccisione di bambini", ha dichiarato James Elder, portavoce dell'agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia Unicef, ai giornalisti presenti a Ginevra in collegamento video da Gaza, aggiungendo che "è sconsiderato pensare che altri attacchi contro la popolazione di Gaza porteranno a qualcosa di diverso dalla carneficina". 

Israele, rilasciati 30 detenuti palestinesi

    Trenta palestinesi, donne e minori, detenuti nelle carceri israeliane, sono stati rilasciati nella notte tra giovedì e venerdì in conformità con l'accordo sulla tregua con Hamas. Lo ha annunciato l'autorità carceraria.

Tajani, 'Hamas non vuole il dialogo ma bisogna lavorare per gli ostaggi'

   In queste ore "purtroppo c'è un peggioramento della situazione" tra Israele e Hamas. "Dopo il cessate il fuoco speravamo si potesse prolungare, abbiamo tutti insistito perché ci fosse ancora qualche giorno per permettere gli aiuti ai civili di Gaza". Ma "evidentemente Hamas con l'attentato di ieri e il lancio di razzi stamane ha voluto far capire chiaramente che non c'è possibilità di dialogo".

   Lo ha detto Antonio Tajani a Radio24. Ora "bisogna continuare a lavorare perché i segnali sono che c'è ancora dialogo grazie al Qatar".Il dialogo internazionale "continua ma non è facile, speriamo che si possa risolvere la questione ostaggi". 

L'esercito israeliano ordina lo sgombero di una zona agricola a sud di Gaza

   Con la ripresa delle ostilità l'esercito ha intimato oggi alla popolazione che - nel settore sud della striscia di Gaza - si trova a ridosso del confine con Israele di lasciare immediatamente le proprie abitazioni e di spostarsi all'interno in quanto sono imminenti operazioni militari di terra.

   L'ordine di evacuazione, riferiscono fonti locali, riguarda le aree prevalentemente agricole di Karara, Khuzaa, Bani Suheila ed Abassan. Gli abitanti devono raggiungere al più presto la vicina città di Rafah, al confine con l'Egitto. 

Volantini dell'Idf, 'Spostatevi a sud da Khan Younis a Rafah'

   Secondo fonti palestinesi, l'esercito israeliano ha lanciato dei volantini a Khan Younis (nel meridione della Striscia) invitando i residenti a spostarsi a sud, verso Rafah e avvertendo che l'area è pericolosa. Lo riporta Times of Israel. Fonti israeliane hanno più volte affermato che i leader di Hamas si trovano proprio a Khan Younis. 

Sirene di allarme ad Ashkelon, chiuse le strade vicino a Gaza

   Sirene di allarme risuonano nella città israeliana di Ashkelon, a nord di Gaza, ed in diverse località vicine alla Striscia. Lo ha riferito la radio militare. Alcune strade israeliane che costeggiano la Striscia sono state chiuse al traffico, nel timore di lanci di razzi anticarro.

   Misure analoghe sono state adottate anche lungo i confini con il Libano e con la Siria, in quanto la ripresa delle ostilità a Gaza potrebbe essere fonte di nuovi incidenti di frontiera. Nel centro di Israele il comando delle retrovie ha autorizzato lo svolgimento di lezioni oggi solo negli istituti scolastici dotati di rifugi adeguati 

Fonti, proseguono colloqui sulla tregua tra Egitto e Qatar

   Secondo fonti di Doha, i colloqui per la tregua a Gaza tra i mediatori del Qatar e dell'Egitto "continuano", nonostante siano ripresi i combattimenti. 

   Dopo che gli intensi colloqui notturni non sono riusciti a garantire un ottavo giorno di cessate il fuoco, negoziazioni tra Israele e Hamas per rinnovare la tregua a Gaza con i mediatori del Qatar e dell'Egitto stanno proseguendo nonostante i nuovi scontri. Lo ha dichiarato all'Afp
una fonte informata che ha chiesto di restare anonima. "I negoziati sono ancora in corso con i mediatori qatarioti ed egiziani, nonostante la ripresa degli attacchi aerei israeliani su Gaza", ha detto la fonte.

Hamas, raid israeliani hanno colpito il sud di Gaza

   Secondo fonti di Hamas, attacchi aerei israeliani hanno colpito il sud di Gaza, compresa la comunità di Abassan, a est della città di Khan Younis.  Il ministero della Sanità gestito da Hamas afferma che tre persone sono state uccise in raid aerei israeliani a Rafah, nel sud della Striscia, come riportano i media israeliani. Altri attacchi aerei avrebbero colpito la città di Al-Karara, a nord di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.

   L'ufficio governativo per le comunicazioni di Gaza, un ente gestito da Hamas, ha accusato "la comunità internazionale di essere
responsabile della continuazione della guerra a Gaza". 

Israele, attacchi aerei contro obiettivi di Hamas a Gaza

   L'esercito israeliano sta conducendo una serie di attacchi aerei contro obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza questa mattina, ha dichiarato il portavoce dell'esercito. L'Idf afferma che diversi razzi sono stati lanciati da Gaza poco prima delle 7 del mattino (ora locale),
facendo scattare le sirene nella comunità meridionale di Holit. Diversi altri lanci da Gaza sono arrivati intorno alle 6 del mattino. 

Israele, Hamas non rilascia tutte le donne violando patto

   L'ufficio del Primo Ministro israeliano rende noto in un comunicato che Hamas "ha violato il quadro di riferimento (dell'accordo), non ha rispettato l'obbligo di rilasciare tutte le donne in ostaggio e ha sparato razzi contro Israele". "In mezzo al ritorno ai combattimenti, sottolineiamo che il governo di Israele è impegnato a raggiungere gli obiettivi della guerra - liberare i nostri ostaggi, eliminare Hamas e assicurare che Gaza non possa mai più minacciare il popolo di Israele". 

Esercito israeliano, raid aerei nella Striscia di Gaza

   Gli aerei da guerra dell'Idf stanno bombardando obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo annuncia lo stesso esercito israeliano sul proprio canale Telegram, aggiungendo anche di aver registrato il lancio di numerosi razzi da Gaza verso il territorio israeliano. Lanci che
- spiega l'Idf - non sono stati intercettati secondo il protocollo. 

Nessun annuncio ufficiale, tregua Israele-Hamas è scaduta

   Nessun annuncio ufficiale è arrivato né da Hamas né da Israele e, dunque, alle 7 locali, le 6 in Italia, la tregua del conflitto in Medio Oriente è scaduta.

Israele, intercettato un missile lanciato da Gaza

   L'esercito israeliano ha annunciato sul proprio canale Telegram che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato un lancio proveniente dalla Striscia di Gaza. La tregua tra Israele e Hamas scadrà alle 7 locali, le 6 in Italia, anche se il Wall Street Journal ha annunciato che le due parti avrebbero concordato un ulteriore giorno del cessate il fuoco. 

Israele, tregua violata, ripresi i combattimenti nella Striscia

   L'esercito israeliano ha annunciato sul proprio canale Telegram la ripresa dei combattimenti nella Striscia di Gaza. "Hamas ha violato la pausa operativa - spiega l'Idf - e, inoltre, ha sparato verso il territorio israeliano. L'Idf ha ripreso i combattimenti contro i terroristi di Hamas
nella Striscia di Gaza". 

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