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Aperto l'esame delle candidature alle presidenziali

Il Consiglio elettorale deciderà gli ammessi, mentre crescono le critiche all'esclusione dell'opposizione

Redazione Ansa

     Il Consiglio elettorale del Venezuela ha avviato l'esame delle 13 candidature per la corsa presidenziale del 28 luglio. Al termine dell'approfondimento, che si chiuderà il primo aprile, l'organismo renderà noti i nomi di quanti sono stati ammessi alla disputa che vede il presidente Nicolas Maduro in cerca del terzo mandato.

    Numerosi Paesi, dal Sudamerica all'Europa, hanno criticato l'esclusione della candidata delle opposizioni, la professoressa universitaria di filosofia Corina Yoris, delegata della leader Maria Corina Machado, la cui candidatura è stata impedita da una decisione amministrativa, che l'ha privata di diritti politici per 15 anni.

  

Lula e Macron: 'L'esclusione di Yoris è un fatto grave'

     "Faremo di tutto perché il Venezuela reintegri tutti i candidati e per elezioni più  trasparenti. Condanniamo che sia stata esclusa una candidata molto buona" dal voto del 28 luglio. Lo ha detto ieri il presidente francese, Emmanuel Macron, in una conferenza stampa col capo di Stato brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, riferendosi a Corina Yoris, candidata delle opposizioni, indicata dalla leader Maria Corina Machado. Lula, da parte sua, ha definito "un fatto grave" l'esclusione della candidata.

   

Mujica: 'Maduro no rispetta le regole elementari della democrazia'

    L'ex presidente uruguayano José 'Pepe' Mujica, ha detto che il Venezuela è governato da "un regime testardo che si è messo una benda sugli occhi", che si percepisce come "una cittadella assediata, dove qualsiasi dissidente è un traditore"

   In un'intervista radiofonica, Mujica - interrogato sugli arresti e gli altri ostacoli posti dal governo di Nicolas Maduro all'opposizione - ha detto che  "il sistema politico del Venezuela è come se fosse sempre in guardia, e non rispetta le regole più elementari della democrazia"

    "Bisogna rispettare chi la pensa in modo diverso, perché se si tratta di essere tutti d'accordo allora torniamo alla monarchia. C'è bisogno di libertà, per poter non essere d'accordo", ha sottolineato l'ex presidente, che negli ultimi mesi ha preso distanza dal governo di Caracas, che un mese fa ha definito "autoritario, quasi un sistema dittatoriale". 

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