America Latina

Oppositrice venezuelana a Palazzo Madama, 'Italia ci aiuti'

Machado in commissione Esteri al Senato, 'posso battere Maduro'

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - "Per raggiungere l'obiettivo di libertà e democrazia in Venezuela ho bisogno di un grande appoggio alla mia candidatura, e in particolare dall'Italia". Lo ha dichiarato Maria Corina Machado, leader dell'opposizione venezuelana che la Corte suprema di Caracas ha escluso dalla corsa nelle elezioni presidenziali, in una audizione davanti alla Commissione Esteri e Difesa del Senato italiano, la sua prima in un Paese dell'Unione europea.
    "L'opposizione lotta da 25 anni per cambiare la situazione politica in Venezuela e mai come oggi una svolta è possibile, nelle prossime elezioni presidenziali", ha affermato Machado nell'audizione presieduta dalla senatrice Stefania Craxi.
    L'oppositrice ha poi avvertito che "il regime fa di tutto per impedire che possa sfidare Maduro nelle presidenziali e ha utilizzato la Corte suprema che ha confermato la mia interdizione dai pubblici uffici". Si tratta, ha assicurato, di una "violazione de gli Accordi delle Barbados in cui il regime Maduro si è impegnato per un meccanismo veloce per l'abilitazione dei candidati".
    Dopo aver ricordato che due milioni di venezuelani hanno origini italiane, ha indicato che l'Italia dovrebbe aiutarci con "una risoluzione del Senato che esiga elezioni libere e trasparenti", e "sollecitando che i milioni di venezuelani all'estero possano votare".
    "Una mia vittoria elettorale - ha concluso - permetterà al Venezuela non solo di tornare ad essere una Nazione democratica, ma di essere anche "un hub energetico con le sue ingenti riserve di gas e petrolio".
    Al termine dell'esposizione sono intervenuti la presidente della Commissione, Stefania Craxi, che ha sottolineato come "lavoreremo ad una risoluzione e sensibilizzeremo i nostri rappresentanti al Senato". "Dobbiamo fare una battaglia di libertà contro il totalitarismo che opprime", ha detto il vicepresidente Roberto Menia, mentre il senatore Pier Ferdinando Casini ha definito "decisivo l'impegno del nostro governo e di tutti affinché le elezioni in Venezuela siano trasparenti".
    (ANSA).
   

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