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Referendum: Renzi: "Se non passa Paese sarà ingovernabile". Anm: "Associazione non si schiera, ma magistrato può farlo"

"Anche Berlinguer parlava di monocameralismo"

Redazione Ansa

 "Se non passa il Paese va all'ingovernabilità". Lo afferma il premier Matteo Renzi, parlando della riforma costituzionale. "Accadrà il paradiso terrestre degli inciuci" perché - ha spiegato - senza un partito con maggioranza si fanno gli accordi in Parlamento. 

"Anche Berlinguer parlava di monocameralismo", ha detto ancora Renzi. La riforma farà risparmiare considerato che quello italiano è " il Parlamento più costoso" con 945 parlamentari e che così "si risparmieranno 315 stipendi".

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'Anm non si schiera, ma il magistrato può farlo'  -  "L'Associazione nazionale magistrati ritiene di non intervenire nel merito della tematica relativa al referendum costituzionale", ma "sull'imprescindibile ed ovvio presupposto che la Costituzione sia di tutti i cittadini rivendica il pieno diritto dei magistrati a partecipare al dibattito sul referendum, nelle forme da ciascuno ritenute opportune e compatibili con il codice etico". Questo l'esito della riunione del Comitato direttivo centrale dell'Anm chiamato ad esprimersi sul referendum costituzionale.

Di Maio, Renzi usa referendum perché teme Comunali - "Il gioco che sta facendo in questo momento Renzi, usando il referendum, è quello di coprire le amministrative che evidentemente ha paura di perdere": così il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio (M5S) a Melfi a margine di una manifestazione elettorale a sostegno del candidato sindaco Angela Bisogno. "A questo gioco - ha aggiunto Di Maio - io non ci sto". Di Maio ha sfidato anche Renzi:  "Matteo Renzi è il Pd che con l' immunità salva da galera senatori come Azzolini. M5S non la userà mai. Ti chiedo un confronto pubblico sul tema".  

Ministro Costa, se vince il "No" cade il governo - "Se non dovesse passare il referendum, credo che il governo cadrebbe". Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Enrico Costa, entrando nel dibattito sul referendum di ottobre. "Mi pare - ha aggiunto - che Renzi e il governo abbiano avuto la missione di riformare il Paese". "Sono convinto che la vittoria del "No", al di là del merito, sarebbe la dichiarazione che il nostro Paese non è riformabile. Questa è la chiave di lettura", ha assicurato.
   

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