Politica

Ilaria Salis ringrazia Mattarella, 'sono molto contenta'

'Impressionata dalla rapidità della risposta in prima persona'

Redazione Ansa

Scrivere al presidente della Repubblica e ricevere come risposta in 24 ore una telefonata direttamente da Sergio Mattarella è stata la piacevole sorpresa di Pasqua per Ilaria Salis, al termine di una settimana tutt'altro che favorevole per la 39enne insegnante italiana in carcere da più di 13 mesi a Budapest con l'accusa di aver partecipato a due aggressioni nei confronti di alcuni militanti di estrema destra. "Sono molto contenta, ringrazio davvero il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Mi ha molto impressionato che abbia telefonato lui in prima persona e che lo abbia fatto con questa rapidità. Lo ringrazio davvero tanto per il suo coinvolgimento", ha detto Ilaria Salis, dopo che il padre Roberto le ha raccontato del dialogo con il capo dello Stato avvenuto sabato mattina, a sole 24 ore di distanza dalla pec che gli aveva inviato per chiedere un suo intervento dopo quanto successo a Budapest e Milano, dove due tribunali avevano giudicato in modo diametralmente opposto due imputati a processo con le stesse identiche accuse. 

Roberto Salis ha spiegato che "Ilaria sta bene e, si sta riprendendo" dopo l'udienza di giovedì scorso quando è stata respinta la richiesta di passare ai domiciliari avanzata dai suoi legali: "E' stata una brutta botta - ha proseguito il padre della 39enne docente milanese - perché ci contava molto, ma ha un piglio abbastanza forte e non ho dubbi che sopporterà bene questa prova di resistenza". Entro aprile si saprà il verdetto sull'appello presentato contro il rifiuto dei domiciliari, appello che "se non altro verrà giudicato da un'altra corte e non sarà più nelle mani del giudice Jozsef Sós che ha un evidente pregiudizio grande come una casa nei confronti di Ilaria e che in Italia sarebbe già stato ricusato", prosegue, ricordando che "quanto successo giovedì con la sentenza per Ilaria e con quella per Gabriele Marchesi ha rafforzato l'impressione che c'è qualcosa che non va bene e che c'è chiaramente una disparità nell'attuazione dei principi costituzionali". 

Di fatto i 4 imputati nel processo successivo alle aggressioni avvenute a Budapest nel cosiddetto Giorno dell'onore stanno tutti seguendo un percorso diverso: Ilaria Salis è in carcere a Budapest, Gabriele Marchesi è invece libero e ha come unica limitazione la permanenza in Italia, visto che in altri paesi potrebbe venir data esecuzione al mandato d'arresto europeo chiesto dall'Ungheria. Per quanto riguarda i due ragazzi tedeschi, accusati solo di far parte di un'associazione criminale chiamata giornalisticamente Hammerbande e non di lesioni, Tobias Edelhoff è già stato condannato a 3 anni dopo che si è dichiarato colpevole con la speranza di venir espulso ma invece è stato di nuovo rinchiuso in cella in Ungheria, mentre la sua fidanzata Anna Christina Mehwald è indagata a piede libero e può seguire il processo in videocollegamento dalla Germania.

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