(ANSA) - ROMA, 05 FEB - "La valutazione e l'inserimento nella
lista per la Serie A è di pertinenza dell'allenatore che decide,
in base a un suo progetto. Noi come società abbiamo il dovere di
avallare ciò che dice il tecnico, se non lo facciamo lo si
delegittima.
Parlando del mercato, poi, il ds biancoceleste fa un punto
anche sui mancati arrivi sottolineando che "l'allenatore non ha
mai imposto nulla, Fazzini era nella lista di determinati
centrocampisti; poi non è andata in porto, così come Casadei. Io
però non faccio matrimoni allargati, non accetto che mi si
voglia imporre Sylla: se mi interessa lo tratto a parte, se mi
viene imposto metto un muro e non mi interessa neanche Casadei.
Ma se oggi Belahyane è alla Lazio è ovvio che c'è stato l'avallo
dell'allenatore". Infine sugli acquisti: "Abbiamo preso tre
profili che fanno al caso nostro. Il mercato ha dinamiche
controverse, è una partita a poker allargata. Abbiamo rifiutato
diversi milioni di euro tenendo tutti, su ogni uscita
l'allenatore può mettere un veto e bisogna seguirlo", conclude.
(ANSA).
Calcio: Lazio; Fabiani, 'su Pellegrini decisione di Baroni'
Il ds laziale: "Come società dobbiamo avallare scelte tecnico"
