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In marcia per il clima e contro la guerra, ritornano i Friday for Future

Cartelloni contro la dipendenza da combustibili fossili e bandiere ucraine

Redazione Ansa

Dall'Artico all'Antartico, dall'Australia al Giappone, dall'Indonesia al Pakistan passando per l'Europa oggi torna in piazza il movimento Fridays for future (Fff), con un "Global climate strike" che vuole coinvolgere tutto il mondo, non solo i giovani ispirati dall'attivista svedese per il clima Greta Thunberg ma persone di tutte le età e professioni, anche scienziati, che a tre anni dalla prima manifestazione continuano la lotta a difesa della Terra dal cambiamento climatico.

Ma in questa occasione in molti protestano anche contro la guerra in Ucraina e contro tutte le ingiustizie sociali. In Italia cortei in tante città con grandi bandiere della pace come a Roma o a Milano, dove i giovani urlano slogan contro slogan contro il Comune, Confindustria, il premier Draghi e il ministro della Transizione Ecologica, Cingolani. Lo striscione che apre il serprentone di persone a Napoli dice "Non vi stiamo chiedendo il futuro. Stiamo venendo a riprendercelo". E così ancora da Bari a Torino.

 

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