Toscana

La satira politica del Carnevale di Viareggio in mostra

Esposizione di bozzetti e plastici curata Martinelli e Veltroni

Redazione Ansa

(ANSA) - VIAREGGIO (LUCCA), 07 FEB - Dalle 'bambocciate' ai bozzetti del Carnevale di Viareggio, quattro secoli di satira illustrata. E' la mostra a cura di Roberta Martinelli e Walter Veltroni, da oggi all'11 maggio ospitata alla Galleria d'arte moderna e contemporanea Lorenzo Viani di Viareggio (Lucca), alla vigilia del primo corso del celebre Carnevale. L'esposizione, dal titolo 'Secoli di satira', è un viaggio introdotto e inquadrato da un percorso che contestualizza espressioni satiriche dal Seicento all'Ottocento e che poi svela e racconta la satira politica dei carri allegorici del Carnevale viareggino dagli anni Sessanta al Duemila.
    Correva appunto il 1960 quando Silvano Avanzini, geniale artista della cartapesta, ruppe ogni remora e caricaturò chi deteneva le sorti nel mondo, interpretando una forte esigenza di pace, facendo salire sul carro Eisenhower, Krusciov, de Gaulle e Macmillan. L'anno successivo Arnaldo Galli, creativo mago della cartapesta, raffigurò Amintore Fanfani, capo del governo italiano, intento a trainare un carretto in cui svendeva disoccupati per pochi centesimi. Una nuova generazione di artisti abbandonava così la costruzione di carri scenografici e sognatori per attingere a piene mani dall'attualità dissacrando il potere e chi lo rappresentava.
    Da allora ci sono passati tutti: da Andreotti a Berlinguer e a Moro, da Craxi a Spadolini, da Pertini a Berlusconi, oltre ai leader delle grandi potenze mondiali. Nel suo modo di raccontare la contemporaneità, attraverso l'allegorico, il grottesco, il satirico, l'umoristico, il Carnevale di Viareggio ha visto la satira, politica per lo più, come fil rouge delle scelte tematiche dei suoi artisti, in particolare dagli anni Sessanta.
    In mostra ci sono una selezione di bozzetti per i carri allegorici. E poi plastici, sculture, elementi originali in cartapesta, documenti, filmati: valorizzando i materiali conservati all'Archivio storico del Museo del Carnevale in Cittadella, l'esposizione focalizza la storia dell'interpretazione di grandi avvenimenti, temi e personaggi italiani che hanno fatto gli artisti della cartapesta. A introdurre ed inquadrare il fenomeno della satira e l'evoluzione dei suoi linguaggi dal Seicento all'Ottocento una selezione di opere provenienti da musei e collezioni private italiane come le raffigurazioni grottesche di nani e animali del pittore Faustino Bocchi, le incisioni dell'artista inglese William Hogarth che stigmatizza con ferocia la corruzione politica dell'Inghilterra del Settecento, le stampe satiriche contro Napoleone e contro Garibaldi. (ANSA).
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it