Toscana

Opificio Firenze mette in mostra statua di Satiro restaurata

Da 1 aprile a 31 maggio, poi tornerà in Museo Archeologico

Opificio Firenze mette in mostra statua di Satiro restaurata

Redazione Ansa

(ANSA) - FIRENZE, 28 MAR - La piccola statua di Satiro che si guarda e si tocca la coda del Museo Archeologico nazionale di Firenze, sarà esposta dall'1 aprile al 31 maggio nella sale museali dell'Opificio delle pietre dure di Firenze che ne ha curato il restauro. L'iniziativa rientra nella rassegna 'Caring for Art. Restauri in mostra' promossa dall'Opificio per far conoscere il lavoro dei suoi undici settori di restauro con l'esposizione di alcune opere a intervento concluso prima che siano restituite alle proprietà. La scultura è giunta nei laboratori dell'Opificio a dicembre del 2019.
    Il Satiro dell'Archeologico fiorentino, si spiega, è una delle migliori repliche di età romana imperiale di un originale ellenistico probabilmente in bronzo, caratterizzato dal movimento complesso e vorticoso. Già dagli studi precedenti era noto che l'opera è frutto di un restauro integrativo tardo-cinquecentesco che ha completato le due sole porzioni antiche: la testa e il tronco. Dalle indagini petrografiche condotte in occasione del restauro è stato possibile identificare con esattezza le integrazioni moderne e chiarire che le due parti antiche, testa e busto, provengono da due statue differenti. Inoltre le ricerche archivistiche hanno consentito di ricostruire la storia della statuetta e di accertare la sua provenienza dalla collezione di Niccolò Gaddi, noto esponente delle istituzioni fiorentine, molto vicino a Francesco I e Ferdinando I de' Medici, per i quali trattò tra l'altro vari acquisti di antichità a Roma. "Grazie alla visione ravvicinata il pubblico del museo potrà comprendere in pieno, girandoci intorno, la raffinata idea compositiva che coglie la figura in un movimento rotatorio fatto di contrapposti - dice Emanuela Daffra, soprintendente dell'Opificio - e potrà anche apprezzare la maestria esecutiva delle parti originali, come la mano infantile che poggia delicatamente sul fianco.
    L'osservazione sarà accompagnata da alcune anticipazioni delle molte novità emerse nel corso dell'intervento". (ANSA).
   

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