Trentino

Fugatti, Fondazione Mach internazionale con radici in Trentino

Cerimonia per i 150 anni dalla nascita dell'istituto

Redazione Ansa

(ANSA) - TRENTO, 28 SET - Il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e dell'assessora all'agricoltura della Provincia autonoma di Trento Giulia Zanotelli sono intervenuti alla Fondazione Edmund Mach in occasione della cerimonia finale per i 150 anni dalla nascita. Fugatti, già studente dell'istituto, ha ricordato la storia della scuola, fortemente legata a quella del Trentino ma aperta al mondo sin dalla fondazione.
    "Una storia con le radici ben salde in Trentino ma che da sempre ha saputo essere internazionale, grazie all'intuizione di affiancare alla scuola una azienda agricola e la stazione sperimentale, e quindi la ricerca. Tre anime che nel tempo si sono consolidate, caratterizzando l'offerta di questo luogo, diventato tra i più autorevoli in campo agrario e capace di legarsi e radicarsi al mondo contadino locale, di parlare agli agricoltori, interpretandone le esigenze e fornendo risposte.
    Scelte che si sono dimostrate vincenti, e che testimoniano che la strada intrapresa è quella giusta" le parole del presidente, che ha poi anche ricordato l'importante ruolo svolto dall'ente durante la fase più delicata della pandemia Covid-19 sottolineando come nei momenti del bisogno l'importanza di fare sistema è ancora più strategica.
    L'assessore provinciale all'agricoltura Giulia Zanotelli ha poi sottolineato l'importanza della sinergia tra tutti gli attori del comparto per affrontare e vincere le sfide future.
    "Abbiamo degli obiettivi strategici per il comparto agricolo, uno di questi è rafforzare le sinergie con tutti gli attori del sistema, penso ai centri di ricerca trentini ma anche al Centro Sperimentale Laimburg. Dobbiamo avere una visione, darci una strategia, lavorando insieme senza paura di collaborare e mettendo a fattor comune le esigenze e valorizzando le competenze di ognuno per il bene dell'agricoltura" ha detto l'assessore, che ha poi ricordato alcuni dei grandi temi su cui lavorare, dal ricambio generazionale, all'abbandono delle terre alte, dalla sostenibilità economica alla gestione del rischio e all'abbattimento dei costi dei produzione. (ANSA).
   

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