Trentino

Progetto Effetto Scuola sbarca alla Fiera Didacta di Firenze

Redazione Ansa

(ANSA) - BOLZANO, 14 MAR - Lavoro, lettura strategica dei dati e innovazione. Tre elementi chiave che possono portare al successo formativo.

Lo hanno sottolineato a Firenze alcuni rappresentanti del mondo della scuola italiana in Alto Adige che, guidati dal sovrintendente Vincenzo Gullotta, hanno partecipato alla Fiera Didacta Italia, illustrando i primi risultati del percorso di ricerca-azione "Effetto Scuola".
    L'evento fieristico, giunto all'ottava edizione, è il più importante appuntamento dedicato alla formazione e all'innovazione del mondo della scuola, frequentato ogni anno da oltre 30.000 visitatori provenienti sia dall'Italia che dall'estero.
    Il vicepresidente della Provincia e assessore all'Istruzione Marco Galateo ha sottolineato come "l'investimento nel plurilinguismo rappresenta un valore fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi. Parlare più lingue significa aprirsi al mondo e avere maggiori opportunità per il futuro, sia in ambito accademico che lavorativo. I dati dimostrano che, nonostante le difficoltà iniziali, il percorso scolastico porta i nostri studenti a risultati eccellenti in italiano, matematica, lingua inglese e tedesco seconda lingua (L2), confermando l'efficacia del nostro modello educativo. Questa è la strada giusta per una scuola moderna e inclusiva, capace di offrire a tutti le migliori possibilità di successo.", ha detto Galateo.
    "Effetto Scuola" è un percorso nato per valorizzare la cultura dell'autovalutazione e del merito nelle scuole in lingua italiana. Ad illustrare ad una folta platea questo percorso progettuale erano presenti a Firenze il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta, Giorgio Bolondi, docente di UniBz che ha supportato il gruppo di lavoro per la matematica, Serena Greco e Francesca Storai, ricercatrici di Indire, la docente Silvia Sartori e il direttore del Servizio provinciale di valutazione Terence Leone. "Il progetto Effetto Scuola dimostra che investire nella qualità dell'insegnamento e nell'analisi dei dati permette di ridurre progressivamente i divari iniziali, trasformando ogni sfida in un'opportunità di crescita." ha spiegato nella sua relazione il sovrintendente Gullotta. "I dati non forniscono tutte le risposte, ma una loro corretta lettura aiuta a individuare le strategie migliori da applicare in un determinato contesto, valutando i diversi fattori che lo caratterizzano sia in termini di sfide, sia soprattutto di risorse.", ha concluso il sovrintendente scolastico. (ANSA).
   

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