(ANSA) - PERUGIA, 28 FEB - In Umbria la messa a terra dei
progetti legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza
procede secondo il cronoprogramma stabilito e non ci sono
particolari criticità. Lo ha reso noto la presidente della
Regione, Donatella Tesei che su sua richiesta ha ricevuto un
resoconto specifico sullo stato di attuazione degli interventi
Pnrr che vedono come soggetto attuatore la stessa
Amministrazione.
Entrando nello specifico delle varie opere in capo alla
Regione - ricorda ancora Palazzo Donini -, nella Missione 1,
"Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e
turismo", fa parte anche il progetto "1000 esperti" per la
creazione di una task force di 22 esterni per fornire supporto
anche alle pubbliche amministrazioni umbre nella gestione delle
procedure complesse, al fine di accompagnare gli altri Enti
attuatori nel percorso di messa a terra dei progetti entro i
termini previsti. Circa 11 milioni andranno al progetto di
restauro e valorizzazione del patrimonio rurale che è in linea
con le tempistiche previste. Ci sono inoltre due opere di
rigenerazione urbana che riguardano l'ampliamento del centro
operativo di Spoleto per la conservazione e manutenzione dei
beni storico artistici e librari dell'Umbria (Santo Chiodo ed ex
mattatoio) in cui, rientrando nel Pnc Sisma. Nessuno dei
progetti appartenenti alla Missione 1 presenta criticità -
spiega ancora Palazzo Donini -, ma, per alcuni interventi di
digitalizzazione, solo qualche slittamento rispetto al
cronoprogramma, che non ne mette a rischio però la loro
realizzazione.
Della Missione 2 fanno parte le opere di "Rivoluzione verde
e transizione ecologica". I maggiori investimenti riguardano
l'ammodernamento dei frantoi, il rinnovo della flotta treni con
mezzi elettrici o a idrogeno, l'acquisto di autobus a metano,
elettrici ed idrogeno e relative infrastrutture di
alimentazione, progetti che in totale utilizzano quasi 30
milioni di fondi Pnrr e che risultano in corso d'opera e senza
problematiche. Sono, inoltre, più di 36 i milioni che saranno
investiti nel programma "Sicuro Verde Sociale", con l'obiettivo
di migliorare l'efficienza energetica, la resilienza e la
sicurezza sismica, nonché la condizione sociale del patrimonio
di Edilizia Residenziale Pubblica di proprietà della Regione,
dei Comuni e degli ex Istituti autonomi per le case popolari. I
219 interventi interessano 895 alloggi di edilizia residenziale
pubblica del territorio regionali, di cui una parte in fase di
conclusione e gli altri in corso, coerentemente con il
cronoprogramma procedurale. Ulteriori 20 milioni di investimento
riguardano la gestione del rischio di alluvione e la riduzione
del rischio idrogeologico e anche qui, ogni scadenza è stata
rispettata. Della Missione fa parte anche il progetto Hydrogen
Valley, progetto che ad oggi è in attesa dello sblocco delle
procedure da parte del Ministero dell'ambiente.
La Missione 3 "Infrastrutture per una Mobilità sostenibile"
vede tra l'altro l'ammodernamento della ex Fcu (Ferrovia
Centrale Umbra). La Regione, soggetto attuatore di primo
livello, ha sottoscritto un accordo con Rfi, soggetto attuatore
di secondo livello, per 163 milioni di euro iniziali ai quali si
sono aggiunti ulteriori 100 milioni (per aumento dei costi dei
materiali) previsti dalla legge di Bilancio dello Stato 2024-26,
per un totale di 263 milioni. Ad oggi il costo previsto per il
compimento dell'opera ammonta a 318 milioni. La Regione, che
continua le interlocuzioni con il Governo per il reperimento dei
restanti 55 milioni di fondi, sta procedendo alla realizzazione
dell'opera per stralci. Le tempistiche attuali sono in linea con
il cronoprogramma.
La Missione 5 "Coesione e inclusione" incentra la maggior
parte delle risorse sui progetti Pinqua: "Vivere l'Umbria",
quasi 14 milioni, per la rifunzionalizzazione di 15 immobili di
proprietà regionale lungo il percorso della Fcu, nel tratto che
va dalle stazioni di Selci Lama a Nord e la stazione di Cesi a
sud; e "Alta Umbria 2030" che prevede un finanziamento di 15
milioni per l'ambito territoriale-urbano compreso tra i Comuni
di Città di Castello, Citerna, San Giustino, Umbertide,
Pietralunga e Gubbio e coinvolge una popolazione di oltre 106
mila abitanti attraverso il recupero di beni pubblici.
Ci sono poi i progetti della Missione 6, "Salute", che
hanno trovato inizio antecedentemente a tutte le altre Missioni
con una governance gestita direttamente dalla Direzione Sanità e
che sono stati oggetto di una recente riunione tenuta dalla
stessa Presidente Tesei e successiva comunicazione pubblica.
(ANSA).
In Umbria nessuna criticità per i progetti del Pnrr
Per la Regione messa a terra prosegue secondo programma
