Umbria

Regione, anche in Umbria crescono i casi di influenza

Appello della presidente Proietti a vaccinarsi

Regione, anche in Umbria crescono i casi di influenza

Redazione Ansa

(ANSA) - PERUGIA, 05 FEB - Come riferito dall'Istituto superiore di sanità, anche in Umbria crescono i casi di influenza che colpisce soprattutto i bambini, gli anziani e i soggetti fragili. Generalmente i sintomi sono lievi, ma nel caso questi dovessero peggiorare è opportuno contattare il proprio medico curante per ricevere tutte le indicazioni utili ed evitare l'accesso diretto al pronto soccorso, quando i sintomi sono gestibili. Ad oggi, nella regione si sono registrati 38 casi gravi di influenza con ricovero ospedaliero a seguito di complicazioni. Lo riferisce Palazzo Donini in un comunicato.
    Giova ricordare - si legge nella nota - che il modo migliore per prevenire l'influenza è vaccinarsi ogni anno, facendo riferimento al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta che è in grado di somministrare il vaccino presso il proprio ambulatorio, presso gli ambulatori messi a disposizione dalla Asl o al domicilio degli assistiti non autosufficienti o impossibilitati a raggiungere lo studio medico o altro punto di vaccinazione. La vaccinazione antinfluenzale è fortemente consigliata alle persone dai sessanta anni di età, ai bambini dai sei mesi ai sei anni compiuti, ai medici, al personale sanitario, anche volontario e in genere, a tutti i lavoratori essenziali dell'area sanitaria.
    Ad oggi, sono state somministrate 191.337 dosi di vaccino, di cui 147.617 agli over 65, 11.881 alla fascia di età 60-64 anni, 2.940 prime dosi per la fascia di età 6 mesi-6 anni, 2439 seconde dosi fascia di età 6 mesi-6 anni. I dati sono in linea con quelli del 2024.
    "Voglio ringraziare profondamente tutti i professionisti del sistema sanitario regionale impegnati nella campagna vaccinale e nell'assistenza ospedaliera", afferma la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. "Rinnovo anch'io l'appello degli esperti, rivolto a tutta la popolazione - continua - a proteggersi dall'influenza stagionale ricorrendo alla vaccinazione antinfluenzale per evitare, nei casi di complicanze, di intasare i pronto soccorso dei nostri ospedali.
    I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta dei nostri territori, come di consueto, sapranno fornirvi tutte le informazioni necessarie". (ANSA).
   

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