(ANSA) - ROMA, 31 MAR - "Schiavone era ferito, ora è guarito!
Gli hanno asportato un rene. Lo ritroviamo un po' più stanco:
nella foto di locandina sembra uscito dall'obitorio!" Marco
Giallini torna a prestare il volto all'amatissimo vicequestore,
fuori dalle regole, Rocco Schiavone, protagonista dei libri
(Sellerio) di Antonio Manzini.
La serie è stata presenta oggi nella sede Rai di viale Mazzini
alla presenza di Giallini, di Antonio Manzini, del regista, dei
produttori. Presente la direttrice di Rai Fiction Maria Pia
Ammirati. Quattro puntate in cui Schiavone "farà i conti con se
stesso, coi suoi fantasmi e col passato. E naturalmente sarà
chiamato a risolvere casi complessi" ha detto Manzini. Romano,
legato agli amici d'infanzia che hanno avuto qualche problema
con la giustizia, vicequestore ad Aosta, dove è stato trasferito
per motivi disciplinari, Schiavone è un personaggio
affascinante, un uomo di legge che coltiva la libertà, con un
passato complicato. Nemico del freddo, sfida il gelo in loden e
Clarks ai piedi, vive nel grande rimpianto della moglie Marina,
a cui hanno sparato e con cui talvolta la sera a casa continua a
confrontarsi. La interpretava Isabella Ragonese nelle prime
quattro stagioni e ora, per la quinta, c'è Miriam Dalmazio. Si
baserà sul libro Vecchie conoscenze e sui racconti. Nel primo si
presenta in veste di allenatore e punta per una partita di
beneficenza contro la squadra dei magistrati. "Una rottura di
nono livello" per il vicequestore che, come si sa, fa una sua
personale classifica di tutte le cose. "Riprese a meno venti con
scarpini 39 io porto il 45" dice Giallini. Nel secondo cerca di
appioppare il caso di un cadavere trovato sul Monte Bianco, alla
frontiera franco-italiana, alla collega transalpina. "Di me in
Schiavone c'è molto caratterialmente, professionalmente poco. Il
segreto di questa serie? È scritta, interpretata e dirette
bene". (ANSA).
Giallini, torno con Schiavone che è un pò più stanco
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