(ANSA) - PISA, 25 MAR - A causa dell'erosione costiera in
Italia due terzi dei principali fiumi (66%) è a rischio per
arretramenti della foce sul mare che, in taluni casi, torna
indietro fino a 10 metri l'anno. Lo spiega uno studio del
dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa
pubblicato su 'Estuarine, Coastal and Shelf Science'.
Ci sono aree con avanzamenti della costa ma molte hanno un
progressivo arretramento specie se meno protette da opere. In
Toscana le foci di Arno e Serchio arretrano di 2-3 metri l'anno
mentre il delta dell'Ombrone ha una delle situazioni più
critiche, con tassi di erosione fino a 5-6 metri l'anno. La
ridotta disponibilità di sedimenti, dovuta a modifiche
antropiche lungo il fiume, e l'aumento delle mareggiate rende la
zona a sud di Grosseto fragile. Sono a rischio gli ecosistemi
del Parco della Maremma. Il delta del Sinni, in Basilicata,
rappresenta infine uno dei casi più estremi: qui l'erosione
supera i 10 metri l'anno. (ANSA).
Arretramento della costa erode delta Po e foci di Arno e Serchio
Due terzi dei fiumi perdono fino a 10 metri all'anno sul mare
