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A Bologna le Vite dal Mare di Sicilia di Massimo Sansavini

Dal 28 febbraio nei locali dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia Romagna

Redazione ANSA BOLOGNA

  BOLOGNA - Sarà il pensiero di Franklin Delanoe Roosevelt, 32/o presidente degli Stati Uniti d'America, a tenere a battesimo "Diario di Vite dal Mare di Sicilia", la mostra realizzata da Massimo Sansavini, artista forlivese, che sarà inaugurata il 28 febbraio alle 13 nei locali dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna in viale Aldo Moro, 50, dalla Presidente dell'Assemblea legislativa regionale Simonetta Saliera, dall'arcivescovo di Bologna monsignor Matteo Maria Zuppi, da Dino Zoli, presidente della Fondazione Zoli.
    La mostra, che presenta opere realizzate con il legno degli scafi delle barche dei migranti che sbarcano in Sicilia, torna in Emilia Romagna con un percorso espositivo che si divide in due sedi: l'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna a Bologna e la Fondazione Dino Zoli - Arte Contemporanea a Forlì.
    Il progetto nasce per raccontare le migrazioni, per diventare didattica per le scuole sul tema, per tessere relazioni con i migranti di seconda generazione, e per essere un progetto espositivo itinerante: le prime tappe sono state i Musei San Domenico di Forlì e il Parlamento Europeo di Bruxelles.
    "Solo l'animo di un artista poteva trarre ispirazione dai legni distrutti di tanti naufragi e trarne opere d'arte che ci inducono a riflettere sui diritti universali sanciti dalla nostra Costituzione", spiega Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale, che ricorda come "La ricerca della libertà e della possibile convivenza pacifica sono l'anelito che ha mosso tanti uomini e donne a sfidare i marosi con simili barche. Sentimento secolare che non verrà mai meno alla tormentata umanità".
    Sansavini è l'unico artista ad aver ottenuto l'autorizzazione dal Tribunale di Agrigento per entrare nel girone dantesco del cimitero delle barche di Lampedusa, nell'ex-base americana Lorian: qui accanto ai molti scafi, ormai abbandonati, sono rimasti molti degli oggetti personali che hanno accompagnato i viaggi della speranza attraverso il Mediterraneo verso la speranza di un futuro migliore. Il legno prelevato dalle imbarcazioni abbandonate è stato trasformato dall'artista in sculture che raccontano i singoli naufragi. A ricordarceli il titolo dell'opera: la data in cui è avvenuto. Touroperator - Diaha ottenuto il patrocinio dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Forlì-Cesena e del Comune di Forlì.
    Le opere del progetto Touroperator saranno esposte nella sede dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna così da essere fruibili, oltre che dal pubblico, anche dagli stessi funzionari della Pubblica Amministrazione. Le sculture di Massimo Sansavini scelte per la sede di Bologna sono di medio-piccole dimensioni e saranno accompagnate da un corredo fotografico e da pannelli esplicativi.
    Il progetto sulle opere di Sansavini coincide con la ripresa dell'attività espositiva e culturale della Fondazione Dino Zoli - Arte Contemporanea. I visitatori saranno accolti da un floor graphic che ritrae le coste africane, quelle italiane e il mare che le divide: un preambolo visivo per immergere il visitatore da subito nel tema trattato e nell'attualità. Il percorso espositivo, che vedrà allestite una ventina delle opere di più grandi dimensioni di Sansavini, sarà arricchito, inoltre, da immagini, video e pannelli informativi per aiutare il visitatore a comprendere meglio il complesso mondo delle migrazioni. Per i più piccoli sono previste visite-gioco che avvicineranno, con attività ludiche e coinvolgenti, i giovani visitatori alla diversità culturale e alle motivazioni che spingono le persone a migrare: un momento di particolare rilevanza per favorire il rispetto reciproco, la tolleranza, l'integrazione e il dialogo. (ANSA).
   

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