Richiediamo almeno 80mila diplomati l'anno in Its a fronte di sole 20mila iscrizioni annue. Questo mismatch tra domanda e offerta è intorno al 45%". E' quanto evidenziano i rappresentanti della Federazione Anie, che raggruppa i comparti dell'industria elettrotecnica ed elettronica, in audizione presso la commissione Attività produttive della Camera sul Made in Italy. "L'aumento dei prezzi delle materie prime, e la non reperibilità, ha portato grandi difficoltà al nostro comparto. Occorre intervenire sul caro materie prime anche per quelle che riguardano il nostro settore. L'Ue vuole adottare una proposta di legge sulle materie critiche, questo è molto importante per ridurre la dipendenza da Paesi terzi. Riteniamo importante avere un ruolo attivo per questa svolta", sottolinea Anie. Per la federazione è inoltre necessario "avere un'attività a medio e lungo termine sullo sviluppo e la promozione delle energie rinnovabili e sulla riforma del mercato elettrico, per scorporare le rinnovabili dal prezzo del gas". Tra le varie proposte Anie chiede "un 'bonus tecnologia' che possa avere un 65% su tutte le tecnologie abilitanti il green", e di destinare "più risorse al Piano transizione 4.0, soprattutto per il mondo delle Pmi. Riteniamo che il livello degli incentivi dovrebbe essere pari al 2022 e rimanere per qualche anno" (ANSA).
Italia quart'ultima tra 22 Paesi per capacità d'innovazione
