Percorso:ANSA > Mare > Ambiente e Pesca > Alla Spezia si tornera' a fare il bagno in diga

Alla Spezia si tornera' a fare il bagno in diga

Decreto regione dichiara balneabilita' acque

03 agosto, 15:05
Progetto per la diga della Spezia Progetto per la diga della Spezia

(ANSA) - LA SPEZIA, 2 AGO - E' una citta' di mare ma non ha nemmeno una spiaggia: e' la condizione singolare della Spezia che pero' presto cambiera'. Con apposito decreto, la Regione Liguria ha dichiarato balneabile la parte interna di levante e di ponente della diga foranea. Il decreto e' il primo passaggio per il progetto di recupero di un'area di mare nella quale gli spezzini possano tornare a fare il bagno, collegandolo con piccoli traghetti. Oggi, per fare un bagno sono costretti a andare a Lerici o Portovenere, o verso le Cinque Terre: la costa e' stata sacrificata ai cantieri navali e alle aree militari, a partire dall'Arsenale, che occupa interi chilometri.

L'annuncio e' stato dato dai tre sindaci dei Comuni del golfo, Massimo Federici per La Spezia, Emanuele Fresco per Lerici e Massimo Nardini per Portovenere: presenti l'Autorita' Portuale, con il presidente, senatore Lorenzo Forcieri, e l'Arpol, diretta da Franco Palmieri.

La notizia e' stata annunciata nel giorno della festa del mare spezzina, il Palio del Golfo: ''Una scelta simbolica - spiega il sindaco Federici - perche' conosciamo il valore simbolico che per la nostra comunita' ha tornare a fare il bagno in diga. Gli spezzini iniziano, cosi', a ritrovare concretamente la possibilita' di fruire del loro mare: speriamo possa accadere gia' dall'estate del prossimo anno''. ''In questo 2010 - afferma Federici - abbiamo cercato di velocizzare le procedure amministrative e, grazie al buon lavoro portato avanti dalla struttura del Comune della Spezia, dall'Arpal e dall'Asl, abbiamo raggiunto l'obiettivo. Ora inizia un percorso che vedra' lavorare assieme i Comuni del Golfo e l'Autorita' Portuale per stendere un regolamento di utilizzo di questo tratto di mare con l'attenzione che si deve alla mitilicoltura, una delle attivita' piu' forti e tradizionali della nostra realta', che verra' ricollocata piu' al largo''.

Saranno i privati a realizzare uno stabilimento balneare alla diga di levante. Parallelamente, l'anno prossimo l'Autorita' Portuale potra' realizzare le piscine di mare gia' progettate.

Il progetto costituisce una nuova opportunita' sotto il profilo sociale e turistico. Il presidente del porto, Forcieri, spiega che si tratta di ''un fatto molto positivo, che conferma la qualita' ambientale complessiva del golfo, segno della vitalita' di questo specchio acqueo''. ''La scelta di inserire tutto, terra e mare, nel sito di interesse nazionale da bonificare, dopo il caso della discarica di Pitelli, e' stato un clamoroso errore - dichiara - in realta' il nostro mare e' a posto: speriamo di riuscire a superare questi sbagli, sbloccando la situazione della parte a mare, come si e' appena riusciti a fare per la zona di terra''. Nuove analisi hanno consentito di estrarre intere fasce collinari dalla zona considerata un tempo inquinata a causa della vicina discarica: ''Eppure - denuncia Forcieri - per anni siamo rimasti ingessati a causa di questa scelta forzata.

Speriamo di essere alla svolta conclusiva''. (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA