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Francesco Massara, arcivescovo di Camerino, parlando all'incontro di San Severino Marche, in cui è stato siglato l'accordo tra la Struttura commissariale Sisma e la Fondazione Maxxi. "Le scelte strategiche non devono nascere dalle emergenze, ma non c'è dubbio che questa crisi debba, per forza, spingere ancora di più all'aggregazione - ha aggiunto il prelato -. Creare sistemi dalle strutture flessibili, non burocratiche, con personale competente e specializzato in modo da passare da un progetto all'altro cogliendo di volta in volta finanziamenti appositi". "È significativo - ha commentato l'assessore alla Cultura della Regione Marche Chiara Biondi - che l'incontro di oggi si tenga nella sede del Museo Diocesano Marec, eccellente prodotto di una straordinaria intuizione: l'arte e la bellezza acquisiscono senso se vivono nella comunità". "La rigenerazione culturale dei luoghi, con il supporto del Maxxi, è centrale per rendere i borghi centri di sviluppo economico", ha detto il sottosegretario Lucia Albano. "Restituire i beni alla collettività non significa soltanto permettere alle persone di rientrare nelle proprie abitazioni e riprendere le proprie attività - ha sottolineato -. Questa è la prima, irrinunciabile, necessità. Ma significa anche restituire alla collettività un territorio migliore, più ricco e attrattivo". La sindaca Rosa Piermattei ha infine ricordato che "San Severino Marche rientra tra i Comuni maggiormente colpiti dagli eventi sismici del 2016. Tra le realtà del cratere è una di quelle che ha registrato i danni maggiori con oltre 1.200 edifici dichiarati inagibili e, in piena emergenza, con quasi 3mila persone costrette a sfollare". "Ad oggi sono stati chiusi quasi 400 cantieri ma occorre ancora fare tanto: serve velocizzare il ritorno alla normalità", ha concluso la sindaca. (ANSA).